Indice
- Caritas in veritate: intervento del Card. Renato Raffaele Martino
- La responsabilità imprenditoriale per l'umanesimo integrale di Angelo Ferro (presidente nazionale UCID, Unione Cristiana Imprenditori Dirigenti)
- Caritas in veritate: alcune riflessioni da parte di un operatore delle istituzioni finanzarie di Giorgio Franceschi (amministratore delegato ISA, Istituto Atesino di Sviluppo Spa)
- L'Enciclica: un programma di vita di Carlo Fratta Pasini (presidente del Consiglio di sorveglianza del Banco Popolare)
- L'economia o è etica o non è. Nuovi modelli di sviluppo di Antonio Sciortino (direttore di Famiglia Cristiana)
- Caritas in veritate: per uno sviluppo solidale e sostenibile di Tiziano Vecchiato (direttore della Fondazione Zancan)
- Credits
Editoriale
di Auro Palomba
La recente, purtroppo ancora attuale, crisi economica che ha colpito il mondo intero lascerà tracce profonde in tutti noi. E’ stata la sconfitta di un modello esasperato, degenerato e impazzito che aveva come unica stella polare la massimizzazione della ricchezza individuale, a scapito di ogni regola etica e di ogni reale crescita dei paesi coinvolti.
Ognuna di queste persone che ha dedicato la propria vita all’arricchimento spesso senza scrupoli appartiene con buona probabilità a qualche religione, a seconda della zona geografica e del credo più comune nel territorio dove abita. Anche la crisi dei mercati e delle economie diventa una questione che investe la sfera personale di ognuno di noi.
Grande attenzione ha quindi suscitato la parte dell’enciclica Caritas in veritate che Papa Benedetto XVI ha pubblicato quest’anno e che riguarda proprio i temi legati all’economia e alla crisi. Anche se il Cardinale Martino ci ricorda che non ne è il cuore, sicuramente l’attualità ha reso i concetti espressi dal Pontefice di grande interesse in tutto il mondo.
In queste pagine abbiamo chiesto a una serie di esponenti del mondo della finanza e a osservatori di affrontare proprio questi temi. Si tratta, come vedrete, di persone che appartengono in modo evidente alla religione cattolica. Alcuni di loro avranno dunque dovuto affrontare o subire con un maggior dibattito interiore la deriva di un mondo di cui fanno parte. L’eterno enigma se sia possibile coniugare uno sviluppo economico di tipo capitalista e la religione cattolica.