Analisi
Il raccordo della A15 Parma-La Spezia con la A22 Brennero-Modena rientra fra le priorità identificate dalla cosiddetta “Legge obiettivo” e dalla delibera Cipe del 21 dicembre 2001 quale infrastruttura strategica di interesse nazionale. La società Autocamionale della Cisa (controllata dal Gruppo Gavio), dal 1974 concessionaria Anas per la realizzazione e gestione della bretella in questione, ha predisposto la progettazione preliminare e lo studio di impatto ambientale. L’intervento rientra nel corridoio plurimodale Tirreno-Brennero (in sigla: TiBre), asse di comunicazione privilegiata fra l’area tedesca e i porti tosco-liguri. L’opera tuttavia, oltre a ottimizzare i flussi di traffico generati dalle relazioni fra Europa centro-settentrionale ed il Tirreno, tende anche a scaricare la semi-collassata rete della viabilità ordinaria del territorio attraversato.
Il progetto prevede un nastro autostradale di circa 82 chilometri che, staccandosi dalla A15 nei pressi di Fontevivo, va a innestarsi sulla A22 all’altezza di Nogarole Rocca, attraversando le province di Parma, Cremona, Mantova e Verona. Le previsioni progettuali indicano una struttura a due corsie, più emergenza, per senso di marcia. L’arteria è caratterizzata dalla presenza di quattro importanti ponti da realizzare sui corsi fluviali di Taro, Po, Oglio, Mincio. Tale peculiarità aiuta a illuminare anche l’entità dell’investimento, stimato in 1,550 miliardi di euro. I fondi saranno per il 59% a carico del concessionario, mentre i rimanenti 635 milioni di euro dovrebbero venire stanziati dallo Stato dopo l'approvazione del progetto definitivo.
Il Cipe, nella delibera del 21 dicembre 2001, all’interno del programma delle “Infrastrutture strategiche di preminente interesse nazionale” ha dedicato al segmento TiBre Fontevivo-Nogarole Rocca, per il triennio 2002-2004, un primo impegno di spesa di 190 miliardi di lire (circa 98 milioni di euro).
Cronoprogramma
30 settembre 2002: predisposizione progetto preliminare e studio di impatto ambientale
6 febbraio 2003: approvazione progetto preliminare e studio di impatto ambientale da parte dell’Anas
30 ottobre 2003: termine istruttoria progettazione preliminare e Valutazione di impatto ambientale (Via) da parte del Cipe
30 maggio 2003: approvazione da parte del Cipe
30 aprile 2004: completamento progetto definitivo
30 giugno 2005: completamento progetto esecutivo
Dicembre 2005: avvio esecuzione dei lavori
Dicembre 2011: conclusione dei lavori
Aggiornamenti
Il 20 ottobre 2004 il progetto preliminare del nuovo asse autostradale Parma-Nogarole Rocca ha ottenuto il via libera dal pre-Cipe in vista della approvazione in occasione della seguente seduta del Cipe, prevista per il 28 ottobre 2004. Il parere favorevole espresso dal Cipe a dicembre 2005 punta ad avviare la progettazione definitiva e ad accelerare l'apertura dei cantieri.
In occasione di un recente incontro tenutosi a Bologna nel novembre 2006 presso la sede della Regione Emilia Romagna e cui hanno partecipato il Ministro delle Infrastrutture Antonio Di Pietro ed i tecnici delle Ferrovie dello Stato e di Autostrade, è stato ribadito l'interesse pubblico dell'opera, con alcune importanti precisazioni al riguardo dell'ultimo tratto del corridoio di cui ancora manca la progettazione a fronte dei contestuali progetti che riguardano la Cremona-Mantova così da evitare sprechi e inutili doppioni. In tale sede, il sindaco di Parma Elvio Ubaldi ha dichiarato che se fosse raggiunto un accordo con il gestore della Mantova-Cremona si potrebbe giungere al finanziamento anche dell'ultimo tratto della Parma-Mantova, la cui realizzazione in project financing spetta alla Società Autocisa.


