Autostrada del Brennero A22 (Brennero-Verona-Modena)
Il varco alpino a quota più bassa, nella sezione centrale della catena montuosa, consiste nel valico del Brennero. Il passo del Brennero, situato a 1.375 metri di altitudine, è stato storicamente la via di comunicazione più importante fra i Paesi del Nord Europa e l’area mediterranea. Uno status ribadito nel 1950 dalla Convenzione di Ginevra sulle grandi direttrici di traffico internazionale, che ha assegnato la sigla E6 all’asse stradale che dalla penisola scandinava incardina l’Europa centrale e arriva fino a Reggio Calabria, attraverso Oslo, Berlino, Monaco, Verona, Roma. Appunto agli anni ’50 risale la programmazione dell’A22, che dal confine del Brennero scende per 313 chilometri fino a connettersi con l’Autosole. La concessione a gestire la A22 è stata attribuita dall’Anas a una società appositamente costituita da enti pubblici locali i cui territori sono attraversati dall’asse autostradale. Spiccano in modo particolare le partecipazioni della Regione Autonoma Trentino-Alto Adige (30,28%), delle amministrazioni provinciali di Verona (5,42%), Bolzano, Trento, Mantova, Modena (ciascuna con il 4,17%), dai Comuni di Verona (5,41%) e di Bolzano e Trento (4,16% ciascuno).
Di particolare rilievo sono state le difficoltà di progettazione e esecuzione dell’infrastruttura nel tratto Bolzano-Brennero. In tale tratto, di complessivi 85 chilometri, sono presenti più di 30 chilometri di viadotti e 6 di gallerie. Pur dovendo pervenire a 1.375 metri di altitudine, la progettazione ha badato a contenere al minimo le pendenze ricorrendo appunto a soluzioni alquanto innovative. Solo nell’ultimo segmento Vipiteno-Brennero la pendenza raggiunge il 3,8%, ma è pari a 1,4% la media fino a Bolzano. Non per nulla il valico autostradale del Brennero è di gran lunga il più carico di traffico dell’intero arco alpino, incontrando soprattutto nella stagione estiva frequenti episodi di totale congestione. Durante l’estate, infatti, al traffico internazionale soprattutto merci fra Italia ed Europa Centrale vengono a sommarsi i flussi turistici diretti alle valli trentine e alto-atesine, all'area del Garda e, in generale, alle altre mete di vacanza della nostra penisola.
Aggiornamenti
Il consiglio di amministrazione di Autobrennero, rinnovato nei mesi scorsi, è ora presieduto da Silvano Grisenti, esponente della Provincia Autonoma di Trento che ha preso il posto di Ferdinand Willeit ed è ora coadiuvato da Benedikt Gramm in qualità di vicepresidente. In occasione della prima seduta, tenutasi il 18 maggio 2007, il nuovo CdA ha esaminato l'ipotesi di estendere il divieto di sorpasso per i mezzi pesanti all'intera A22, dal Brennero sino a Campogalliano (MO). Tale decisione è entrata in vigore il 15 giugno ed interessa tutti i mezzi pesanti con peso superiore alle 12 tonnellate ed è valida dalle 6 del mattino sino alle 22.00. Per il tratto Brennero-Bolzano, poi, la misura non conosce limitazioni temporali. L'estensione del divieto di sorpasso rientra nell'ambito delle strategie promosse da Autobrennero al fine di ridurre i tassi di incidentalità, che pure sono già tra i più bassi dell'intera rete autostradale nazionale.
Dinanzi ai sempre più diffusi problemi di saturazione e alla lentezza con cui procede l'ammodernamento della ferrovia del Brennero, si pensa ora di costruire la terza corsia nel tratto a sud di Verona e di sperimentare - a partire dal prossimo anno - la cosiddetta terza corsia dinamica nel tratto Trento Centro-Rovereto Sud, almeno nelle giornate in cui il traffico superi i tremila veicoli/ora.
| Tabelle_Autostrada_del_Brennero_2007.pdf | 19.2 K |


