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Presentazione della società
08/10/2004

La società delle Autostrade di Venezia e Padova è la più piccola fra quelle presenti nel Nord Est e, insieme, una delle prime a livello nazionale per anno di fondazione. La scadenza della concessione è fissata al 2009. I soci fondatori sono le amministrazioni provinciali di Venezia (7,61%) e Padova (7,56), i Comuni di Venezia (3) e Padova (6,89), le Camere di commercio di Venezia (11,95) e Padova (11,87), l’Autorità portuale di Venezia (5,13), la Save (4,64), Autovie Venete (22,3) e Autostrada Brescia-Padova (19,05).

La società, creata nel 1928, ha condotto a inaugurazione nel 1933 il collegamento viario diretto fra Padova e Venezia. Nel 1973 è poi venuto il tempo dell’apertura al traffico della tangenziale Ovest di Mestre, finalizzata a canalizzare il traffico verso Oriente, verso Trieste e la nuova autostrada gestita da Autovie Venete. Nel 1991 è stato quindi completato l’assetto a tre corsie del tronco autostradale nonché il raccordo che collega la tangenziale mestrina e lo scalo aeroportuale “Marco Polo” di Tessera. Vale a dire che alla società fa capo la gestione di una rete viaria di 42 chilometri (20 dei quali entro sistema autostradale chiuso). Ma l’attività della società è strettamente connessa con la gestione di una delle principali criticità viabilistiche nazionali, ossia la tangenziale di Mestre. La parossistica congestione di tale tronco, chiamato a un tempo a connettere tre assi autostradali e a servire la mobilità dell’area metropolitana mestrina, ha preteso soluzioni innovative e al limite dell’emergenza. Nel corso del 2000, lungo la tangenziale la società ha attivato il sistema di monitoraggio e gestione del traffico denominato con l’acronimo “Marco”. In buona sostanza, quando la fluidità del traffico in tangenziale è a rischio di blocco, i semafori che regolano le rampe di accesso vietano ulteriori immissioni. Una seconda misura consiste nella scelta di destinare a terza corsia di scorrimento la precedente corsia d’emergenza. Ma la soluzione di respiro cui la società intende cooperare per rispondere alla saturazione del nodo di Mestre consiste nella realizzazione del Passante autostradale Dolo-Quarto d’Altino.

 

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