Il 14 ottobre 2004 l'allora Ministro per il Commercio Estero Adolfo Urso e il presidente di Federlegno Arredo Roberto Snaidero hanno tenuto a battesimo il distretto produttivo di Uberlandia, realizzato mediante il consorzio Project Brasil. L'investimento complessivo, dell'ordine di 11 milioni di euro, è frutto di fondi apportati dalle aziende italiane che partecipano al progetto (57%) e in parte dai partner locali (43%).
CHI Il progetto vede coinvolte 16 aziende italiane che hanno realizzato accordi con imprese locali. Il promotore dell’iniziativa è Federlegno – Arredo Triveneto insieme ad un gruppo di industriali, principalmente triveneti, del settore legno e mobilio. Ritenuto un progetto di grande valenza per il settore e per il sistema Paese, è stato inserito anche nelle attività di Federlegno – Arredo nazionale che ha delegato la propria Commissione Internazionalizzazione a seguirne gli sviluppi.
DOVE Il distretto del legno sorge nella zona di Uberlandia, città dello stato del Minas Gerais, che sorge all’interno di una cintura di capoluoghi industrializzati posti lungo la fascia costiera e che costituiscono il vero e proprio cuore del sistema produttivo brasiliano. Il governo dello stato del Minas Gerais ha già messo a disposizione aree industriali per 1 milione di mq da assegnare al nascente “Polo Moveleiro”. Le imprese aderenti al progetto beneficiano, inoltre, dell’esenzione dal pagamento della tassa che attualmente vige sulle importazioni di mobili rendendole proibitive.
OBIETTIVO L’obiettivo strategico del progetto è quello di garantire una presenza strutturale delle imprese italiane nella produzione e distribuzione del mobile in mercati giudicati interessanti per estensione e reddito e dove le esportazioni dall’Italia sono risultate sino ad ora piuttosto difficili. «Il problema del settore dell'arredo in Italia è l'eccessivo frazionamento - afferma Roberto Snaidero, presidente di Federlegno -. Iniziative di questo genere ci insegnano che l'unica strada da percorrere per operare in mercati stranieri è quella di unire le forze. In questo modo anche le piccole e medie imprese possono dire la loro anche in una nazione di oltre 180 milioni di abitanti come il Brasile». Grazie al nuovo consorzio, le imprese italiane possono produrre in loco mobili per le esigenze del mercato locale e dei Paesi dell’area, in primo luogo quelli aderenti al Mercosur (Mercato Comune sudamericano che comprende Brasile, Argentina, Paraguay e Uruguay) ed in seguito anche per il mercato nordamericano. Tale strategia consente di dribblare la concorrenza locale, che gode di minori prezzi sia delle materie prime che della forza lavoro, e presidiare anche la fascia medio-bassa del mercato, attualmente poco servita dai prodotti Made in Italy.
COME In Brasile la filiera produttiva del settore legno e mobilio riproduce le modalità organizzative e produttive tipiche del modello distrettuale nordestino. L’idea è nata da una serie di contatti e studi mirati resi possibili grazie al contributo del programma Alinvest dell’Unione Europea, del Ministero delle Attività Produttive e di Simest S.p.a. A partire da questi studi è stato costituito un consorzio, denominato Project Brasil, a cui hanno già aderito una quindicina di imprenditori del settore legno e mobilio, quasi tutti del Triveneto. Al fine di partecipare e gestire la joint venture italo-brasiliana, Simest S.p.a ha creato una società ad hoc, la “16 Sviluppo S.r.l.”.
TEMPISTICA I primi passi sono stati mossi nel 1998. Il progetto è stato attivato nel novembre 2001 mediante la conclusione dello studio di fattibilità e la messa a punto delle strutture di produzione e commercializzazione. I lavori per la costruzione dell'impianto produttivo, che fa capo alla Bravo Sa (una società di diritto brasiliano con capitale a maggioranza italiana e la partecipazione nell'azionariato della Simest) hanno preso il via nel 2002 e sono stati ultimati nel 2003.
L'8 dicembre 2004 è stata inaugurata l'unità produttiva promossa dalla joint venture Bravo s.a., che comprende i due consorzi di imprese - italiano e brasiliano - che partecipano al progetto. La nuova unità produttiva si sviluppa su 12 mila mq produttivi, ulteriori 3.000 di servizi ed occupa oltre 140 addetti. La produzione riguarda componenti per camere e soggiorni, con design e organizzazione produttiva che si rifanno al modello italiano.
Nel marzo 2006 Confindustria nazionale ha organizzato una missione in Brasile - segnatamente a San Paolo e Belo Horizonte - con l'obiettivo di incrementare gli investimenti italiani in questo Paese e realizzare ulteriori partnership con aziende locali. Dopo il primo esperimento realizzato a Uberlandia, Confindustria punta a sondare l'opportunità di sviluppare ulteriori insediamenti produttivi nello stato del Minas Gerais.
RIFERIMENTI Coordinamento Triveneto Federlegno – Referente: dott. Flavio Tomaello Tel. 041/2517513 Sito: www.federlegno.it
Prefeitura Municipal de Uberlandia: sito www.uberlandia.mg.gov.br


