COSA Accanto alla già consolidata presenza industriale nel distretto di Lipetsk delle aziende del Gruppo Merloni, originario delle Marche, si è inserito il progetto della Regione Marche di riprodurre a Lipetsk il modello marchigiano di distretto industriale e insediarvi le piccole e medie imprese regionali, in particolare del settore meccanico.
Per sostenere ulteriormente la penetrazione delle imprese marchigiane nella regione di Lipetsk, la Regione Marche promuove anche iniziative di ambito culturale volte a sostenere una stabile e duratura collaborazione tra la regione italiana e la regione russa. In tale contesto rientra il progetto avviato nel 2007 e denominato “Makeculture!”, che punta a potenziare il sistema di promozione e produzione culturale della regione di Lipetsk.
CHI Il Gruppo Merloni, multinazionale della produzione di elettrodomestici, si è autonomamente insediato a Lipetsk, dove ha impiantato un “distretto del bianco” con i propri marchi, Indesit, Ariston e Stinol, un produttore russo di cui ha rilevato la proprietà nel 2000.
Per quanto riguarda l’iniziativa delle Marche, i soggetti coinvolti sono la Regione stessa, la Confindustria Marche, le Autorità regionali di Lipetsk, Meccano Spa (centro di innovazione tecnologica per le imprese artigiane ed industriali del settore meccanico), l'Associazione degli Industriali di Lipetsk, l’Università Politenica di Ancona e l’Università Tecnica di Lipetsk. Infine, hanno collaborato come promotori i Governi di Italia e Federazione russa.
I promotori di Makeculture! sono la Regione Marche (Servizio Internazionalizzazione e Promozione all’estero) e Sviluppo Marche Spa, nell’ambito del Programma europeo EU-Russia Cooperation Programme – IBPP (Institution Building Partnership Program), che supporta iniziative di cooperazione culturale tra Europa e Russia.
DOVE Lipetsk si trova nel distretto federale della Russia centrale, circa 500 km a Sudovest di Mosca. Supera di poco i 500 mila abitanti e le sue industrie più sviluppate sono storicamente la meccanica e la metallurgica. Il distretto industriale copre un’area di circa dieci kmq. Dalla fine del 2005 è stata dichiarata Zona Economica Speciale (Zes).
Le Zes si dividono in due gruppi: le zone per lo sviluppo tecnologico e le zone per lo sviluppo della produzione industriale (tra queste Lipetsk). Godono di particolari agevolazioni fiscali che vi favoriscono gli investimenti industriali e sono oggetto di un piano di massicci investimenti economici governativi. Il Governo finanzia il 25% dei costi dei nuovi stabilimenti, mentre l’Autorità regionale interviene attraverso la creazione di poli logistici. Le Zes hanno dato slancio ai distretti, aprendo tra l’altro le porte all’insediamento produttivo della tradizionale rete di fornitori della Indesit.
OBIETTIVO Il Gruppo Merloni, come anche le Pmi marchigiane (per quanto con prospettive di scala differente), puntano all’insediamento produttivo in Russia per sfruttare un mercato di grandi dimensioni e in continua espansione.
Il progetto delle Marche mira a rendere stabile la presenza delle imprese marchigiane in Russia sia a livello commerciale che industriale. Il settore privilegiato è quello della meccanica, tuttavia si punta ad allargare nel tempo la collaborazione economica anche ad agroalimentare, tessile e abbigliamento, e a instaurare una solida cooperazione nei settori turismo, cultura e media, attraverso lo scambio di esperienze, attuazione di progetti comuni e l’attivazione di strumenti promozionali.
L’interesse da parte russa è rivolto soprattutto a conoscere le dinamiche produttive, il sistema di organizzazione aziendale e la rete di rapporti pubblici e privati che sostiene il lavoro delle imprese in Italia. La Russia sta infatti vivendo una transizione dal modello delle grandi concentrazioni industriali ed è interessata a sviluppare il modello distrettuale italiano, caratterizzato dalle piccole e medie imprese.
COME Il principale strumento individuato per favorire la penetrazione delle imprese marchigiane a Lipetsk è il Centro servizi gestito dalla Meccano, una stazione pilota destinata all’erogazione di servizi strategici nella meccanica e a tenere i rapporti economici con le istituzioni locali. Il “Mecservices” è gestito dalla Meccano Spa e opera nei seguenti campi: ricerca ingegneristica, trasferimento di innovazione e tecnologia, certificazione di qualità e di prodotto, formazione di personale russo da dedicare al settore dell’attrazione degli investimenti.
L’intento perseguito è rivolto sia alla parte italiana che a quella russa: da un lato si punta a creare nuove opportunità di mercato per le pmi italiane che, a differenza dei grandi marchi, hanno difficoltà a creare reti distributive e, in genere, a penetrare in un grande mercato; dall’altro, le industrie russe, possono godere dell’assistenza e probabilmente di un più facile accesso agli investimenti provenienti dall’estero. Il Centro Servizi Meccano ha peraltro raccolto i finanziamenti del progetto europeo Tacis - Institution Building Partnership Program, finalizzato a velocizzare la transizione dei Paesi dell’Est Europa all’economia di mercato.
La Regione Marche ha inoltre promosso la nascita a Lipetsk di “Casa Marche”, uno spazio espositivo delle eccellenze produttive marchigiane che consente alle aziende regionali di promuoversi sul mercato russo. Oltre a ciò, sono stati avviati contatti nel settore della formazione e della ricerca, con l’Università Politecnica di Ancona e l’Università Tecnica che hanno intrapreso una collaborazione in ambito scientifico e tecnologico (l’Università di Lipetsk è all’avanguardia in tutte le tecnologie del settore siderurgico).
Accanto a queste iniziative vanno segnalati alcuni strumenti finanziari a disposizione delle imprese che vogliono aprire un’attività produttiva in Russia. Dal 2004 la finanziaria pubblica Simest gestisce il Fondo di Venture Capital, un “equity fund” per partecipare al capitale sociale delle aziende che intendono insediarsi in zone strategiche come la Russia. Un ulteriore possibilità è offerta dalla società di leasing finanziario Locat Leasing Russia, nata nel 2005 per iniziativa della stessa Simest e costituita insieme alla finanziaria Finest e alla Locat, società di leasing finanziario del gruppo Unicredit.
Nell’ottica della Regione Marche l’internazionalizzazione delle imprese in Russia è favorito da stabili legami anche in ambito culturale oltre che economico ed istituzionale. Strumenti di promozione sono in tal modo considerati anche festival, spettacoli, convegni.
TEMPISTICA Nel 2000 il Gruppo Merloni rileva l’azienda russa produttrice di elettrodomestici (frigoriferi) Stinol per 13,6 milioni di euro e avvia la sua attività nel distretto di Lipetsk.
Al luglio 2002 risalgono i primi incontri istituzionali tra la Regione Marche e le autorità di Lipetsk e la firma di un protocollo d’intesa. Nel settembre successivo le due parti siglano un accordo operativo che prevede tre punti: la nascita di una ”Casa Marche”; l’istituzione del Centro Servizi Meccano (per la quale veniva prevista la richiesta di finanziamenti comunitari); l’instaurazione di un rapporto stabile tra l’Università di Ancona e quella di Lipetsk.
Alla fine del 2002 all’azienda marchigiana Deltalux Srl viene commissionata la ristrutturazione del teatro delle marionette di Lipetsk L’azienda entrerà successivamente a far parte del centro espositivo “Casa Marche” allestito a Lipetsk.
Nel gennaio 2004 l’Unione europea approva uno stanziamento di 200 mila euro che finanzia il progetto varato dalle Regioni delle Marche e di Lipetsk per la creazione del Centro Servizi Meccano “Mecservices”. L’iniziativa rientra nel programma europeo Tacis-IBPP e va ad implementare il progetto di “clonare” un distretto industriale marchigiano nella regione russa. Le risorse complessive a disposizione ammontano a 285 mila euro: 200 mila a fondo perduto dalla Ue, 35 mila dall'Ice, 50 mila dalle Regioni interessate.
Il 21 aprile 2004 viene inaugurato un nuovo stabilimento del Gruppo Merloni a Lipetsk (25 mila mq di superficie produttiva), alla presenza dei Presidenti di Russia e Italia Putin e Berlusconi. Alla produzione dei frigoriferi Stinol si affiancano così le lavatrici del marchio italiano Indesit. In tale fase, gli stabilimenti Merloni utilizzano soprattutto componentistica italiana, ma è prevista la progressiva integrazione nell’indotto di imprese russe, secondo il modello tipico dei distretti italiani.
Negli stessi giorni di aprile viene siglato l’accordo definitivo per l’apertura del Lipetsk Mechanical Service Center. Le Marche pensano alla futura riproduzione del progetto anche per il settore calzaturiero ed agricolo. Il centro dovrebbe creare opportunità di mercato per le piccole e medie imprese marchigiane e, nel contempo, fornire assistenza tecnica e di politica industriale alle imprese russe.
Nell’autunno 2005 viene inaugurato il nuovo centro logistico Indesit. L’investimento ammonta a 33 milioni di euro per una superficie di 54 mila mq. Nel dicembre dello stesso anno diventano operative le Zone Economiche Speciali (ZES), istituite dal governo russo nel luglio precedente sull’esempio di analoghi “nuclei di sviluppo” realizzati in altri paesi ad elevata crescita industriale. Lipetsk è tra le prime aree ad assumere tale status. Le Zes rappresentano un progetto pilota finalizzato a un rinnovamento dell’economia russa fondato sull’iniziativa privata locale, in un paese che a lungo ha privilegiato le aziende pubbliche e il settore delle materie prime.
Il primo novembre 2005 viene inaugurato il nuovo centro logistico Indesit del Gruppo Merloni, che va ad includere un magazzino della capacità di 2,5 milioni di pezzi, destinati alla produzione dei marchi del gruppo. Il nuovo polo logistico viene gestito dal partner francese Geodis. Nel 2006 il Gruppo Merloni arriva a controllare il 36% del mercato russo degli elettrodomestici.
Altri marchi italiani presenti nel “distretto del bianco” di Lipetsk sono il Gruppo Sest Spa di Belluno (elementi di scambio termico), il Gruppo Pasell di Avellino (componenti per elettrodomestici), la Bm Biraghi Spa di Monza (materiali termoplastici). Queste aziende lavorano tutte nell’indotto del Gruppo Merloni. Il Gruppo Ragaini Spa (radiatori in alluminio), azienda marchigiana che ha sede a Loreto (Ancona), sta valutando l’ipotesi di aprire una sede produttiva a Lipetsk.
Il 13 settembre 2007 la Commissione europea ha comunicato l’ammissione a un finanziamento di 300 mila euro per il progetto “Makeculture!”, promosso dalla Regione Marche con l’obiettivo di potenziare il sistema di promozione e produzione culturale della regione di Lipetsk. Le attività previste in tale ambito sono la formazione dei tecnici del Dipartimento della Cultura della Regione di Lipetsk ed eventi congiunti Marche-Lipetsk di promozione culturale. Negli stessi giorni, una delegazione di Lipetsk era ad Ancona per partecipare a un convegno sulla lotta alla corruzione e per analizzare l’esperienza della pubblica amministrazione marchigiana.
Per il triennio 2006-2008 è previsto un ulteriore ampliamento del distretto industriale di Lipetsk, con la costruzione di impianti di depurazione, laboratori di ricerca, una sede espositiva, un’area di stoccaggio industriale, centrali termoelettriche, uffici per la dogana, una stazione di servizio e di riparazione per automobili.
RIFERIMENTO
Sprint Marche (Sportello Regionale per l’Internazionalizzazione)
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Tel. 071/8063764 – 071/8062122
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