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Distretto industriale di Brcko
19/12/2007

OBIETTIVO

Realizzare un distretto industriale nella cittadina di Brcko (Bosnia Erzegovina) per aumentare la competitività del Made in Italy e del Nord Est,  sfruttando gli elementi di forte sviluppo del contesto locale senza perdere nessuna delle caratteristiche specifiche del modello imprenditoriale veneto.

L’idea è nata dalla volontà di promuovere crescenti relazioni commerciali tra le Pmi del Nord Est e i Balcani. La scelta della Bosnia è dettata, oltre che dalle peculiarità dell’area di Brcko, dal fatto che l’Italia rappresenta uno dei principali partner del Paese balcanico, alle spalle della Croazia e della Germania.

CHI

Il progetto è promosso da Unindustria Venezia in collaborazione con lo IUAV (Istituto universitario di architettura) sotto l’egida del Ministero delle Attività Produttive e del Commercio con l’estero.

La società creata per intraprendere il progetto, Brcko Srl, conta ad oggi una decina di soci, fra i quali figurano in maggioranza imprenditori veneziani, ma anche vicentini e friulani. Per il momento al progetto partecipano 20 aziende; entro la fine del 2006 il loro numero dovrebbe crescere sino alle 35 unità, per poi arrivare a 50 alla fine del 2007.

Il 26 giugno 2006 una delegazione del Distretto di Brčko (Bosnia Erzegovina), composta dai rappresentati del governo distrettuale, dell'Unione degli Industriali e da un gruppo di imprenditori locali, ha presentato in quattro appuntamenti nel Nord Est italiano le opportunità d'investimento esistenti in questa area.

In collaborazione con le Camere di Commercio e le autorità locali di Friuli Venezia Giulia e Veneto, la delegazione ha incontrato a fine giugno imprenditori, banche e rappresentanti istituzionali a Pordenone, Trieste, Monfalcone e Venezia. In particolare è stata presentata l'iniziativa “Parco Industriale Brcko Sud 1” , patrocinata da Unindustria Venezia.

DOVE

L’entità autonoma di Brcko, unica al mondo, creata nell’aprile 2000 dall’amministrazione sopranazionale che governa la Bosnia, rappresenta il più evidente modello di sviluppo armonizzato ai parametri europei realizzato in Bosnia dalla fine del conflitto.

La sua collocazione geografica unitamente al suo efficiente sistema di infrastrutture e all'evoluto quadro giuridico-amministrativo, rende questa regione appetibile per potenziali investitori stranieri: Brcko infatti  dista 200 km da Belgrado, 70 da Sarajevo e pochi passi dalla Croazia e all'incrocio dei Corridoi paneuropei n. 5 e 8. 

Brcko dista mezz'ora d'automobile dall'autostrada che collega l'Europa occidentale con quella orientale e due ore dall'aeroporto più vicino. Il suo territorio costituisce un’area di libero scambio che gode di particolari agevolazioni. Se a ciò si aggiunge che il Distretto è collegato ad uno dei più importanti tratti ferroviari d'Europa e che il porto sulla Sava (affluente del Danubio) fa della città un attivo contatto fluviale verso Croazia, Serbia, Montenegro, Romania, Bulgaria ed area del Mar Nero allora si comprende meglio tutto il suo potenziale in termini di trasporti. Brcko è raggiungibile dal Nord Est del nostro paese in circa 6 ore di auto e rappresenta un'importante porta di ingresso per i mercati dei Balcani e della Russia.

 

Per approfondimenti:

Sito del Governo del Distretto di Brčko: www.bdcentral.net

Le opportunità di investimento nel Distretto di Brčko: www.balcanionline.it/documentiFocus/investimento.pdf

Chi è chi nel Distretto: www.balcanionline.it/documentiFocus/chi_nel_distretto.pdf 

 

COME

L'accordo definitivo tra il distretto di Brcko e la società Brcko Srl è stato siglato lo scorso 26 gennaio 2006: tale contratto/convenzione è destinato a regolare la costruzione dell'area industriale denominata Brcko Jug (Sud) 1.

Brcko ha creato un’Agency per lo sviluppo (RABD) che costituisce l’interfaccia di Unindustria Venezia nell’ambito del progetto in questione.

L’intero progetto è strutturato in due fasi. Nella prima fase, 2005-2009, la Progetto Brčko si adopera a portare a termine la realizzazione degli investimenti programmati su un’area di 35 ettari circa. Nella seconda, 2010-2020, la costruzione sui rimanenti 35 ettari.

Gli investimenti complessivi previsti per la realizzazione della prima fase sono dell’ordine di 16.888.000 euro e prevedono l’apertura di 10 stabilimenti destinati alla produzione di beni e servizi nonché la creazione di 368 nuovi posti di lavoro.

In aprile 2006 sono entrate in azione le prime ruspe per i lavori di costruzione delle strade, delle fognature e delle reti di illuminazione e depurazione; l'auspicio è che i primi stabilimenti possano essere aperti già entro il 2007.

La delocalizzazione delle attività produttive avverrà mediante l’insediamento a Brcko di imprese di comparti diversi: dall’agroalimentare al metalmeccanico, dal legno alle calzature, al fine di non riprodurre all’estero una monocoltura distrettuale.

Le autorità bosniache stanno considerando la possibilità di concedere facilitazioni fiscali e finanziarie alle imprese che intendano insediarsi nell'area.

Il Parco Industriale di Brčko Sud 1

Il Parco occupa una superficie di 70 ettari ed è ubicato lungo la strada statale che collega Zagabria alla città di Brčko, capoluogo del distretto. L'area è destinata allo sviluppo di iniziative imprenditoriali per la produzione di beni e servizi, soprattutto nei settori meccanico, agro-alimentare, dei manufatti per l'edilizia e del legno-arredo.

La società Progetto Brčko , costituita nel 2003 da Uniprom e da altri dieci investitori, è l'unico offerente dei lotti. Fra le banche che supportano le imprese, che investiranno nel Parco, vi sono Hypo Alpe-Adria Bank, UniCredit e la Banca Popolare Friuladria.

I cantieri del Progetto Brčko, a 690 km da Venezia (500 in meno che Timisoara), sono stati aperti a settembre 2006. Nel giro di 6-7 anni nel Parco saranno investiti 30 milioni di euro, mentre altri 100 milioni saranno spesi per i trasferimenti di macchinari e tecnologie. Senza contare l'indotto, si stima che saranno 1.500 i nuovi posti di lavoro creati nei primi 3 anni dal nuovo insediamento industriale, con un costo pro capite della manodopera da 300 a 500 euro al mese. Fra gli altri numeri interessanti per gli investitori ci sono il costo dei terreni pari a 13 euro al metro quadrato per chi è socio di Progetto Brčko, la benzina a 0,80 al litro ed il gas a 0,25 euro al metro cubo.

Per favorire questo progetto di investimento, lo Stato bosniaco ha previsto speciali condizioni fiscali ed agevolazioni. Per i primi 3 anni, infatti, il 50% dei contributi sugli stipendi dei lavoratori sarà a carico del governo, mentre la tassa sul reddito d'impresa sarà ridotta del 10%. Grazie all'autonomia amministrativa della quale gode il Distretto di Brčko, sarà possibile configurare una sorta di “zona franca”, in quanto dall'imposizione fiscale verranno detratti i costi degli investimenti realizzati. Inoltre, saranno presto potenziate le infrastrutture di trasporto come il porto fluviale internazionale, le autostrade e la linea ferroviaria. 

RIFERIMENTI

Uniprom Promozioni Imprenditoriali - Unindustria Venezia; presidente: Massimiliano Galante

Tel. 041/5499179   sito Internet: www.unindustria.ve.it 

The Government of Brcko District of Bosnia and Herzegovina  sito Internet: www.brcko.ba