Gli studi realizzati dalla Fondazione Nord Est hanno già in parte posto in evidenza come i processi di delocalizzazione rispondano a logiche complesse e costituiscano una dimostrazione dei processi di globalizzazione, nonché della competizione fra diversi sistemi-paese.
La delocalizzazione, però, non rappresenta esclusivamente un fenomeno economico, ma include anche una dimensione culturale. Infatti, spostare un’impresa in un altro contesto territoriale significa portare un sistema di relazioni, riprodurre relazioni sociali all’interno dei luoghi di lavoro e nel territorio circostante.
Su questi temi, la Fondazione Nord Est ha realizzato una ricerca esplorativa che ha visto coinvolti quaranta imprenditori del Trentino Alto Adige, Veneto e Friuli Venezia Giulia che hanno spostato (almeno in parte) le loro attività produttive in alcuni Paesi dell’Est (Slovenia, Croazia, Romania e Albania). Questa ricerca ha inteso ricostruire una prima “mappa” delle opzioni strategiche delle piccole e medie imprese del Nord Est e delle visioni di sviluppo territoriale a cui esse sono collegate.
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