L’internazionalizzazione è un fenomeno ormai consolidato che coinvolge tutte le principali economie mondiali. Tuttavia, le recenti difficoltà economiche registrate nei paesi europei hanno acceso il dibattito circa gli effetti negativi di tale strategia imprenditoriale sulle economie e sui mercati del lavoro locali e da più parti si sono avanzate ipotesi di intervento della politica per limitare lo svilupparsi e il progredire della localizzazione all’estero delle attività produttive.
La Fondazione Nord Est ha organizzato un seminario il cui obiettivo era fare il punto sulle questioni critiche e sulle opportunità legate all’internazionalizzazione in termini di effetti sul sistema imprenditoriale e sul lavoro.
IL FENOMENO DELL’INTERNAZIONALIZZAZIONE DELLE IMPRESE: SFIDE E OPPORTUNITÀ PER IL TERRITORIO E IL LAVORO
si è tenuto giovedì 27 gennaio 2005, presso Sala Convegni “Giuseppe Verdi” di Palazzo de Bassa a Gorizia.
Il programma dei lavori ha previsto un saluto di Gianfranco Gutty, Presidente dell’Unione degli Industriali della Provincia di Gorizia. Sono seguite una comunicazione introduttiva di Daniele Marini (Fondazione Nord Est) e le relazioni di Giancarlo Corò (Università Ca’ Foscari di Venezia) coordinatore del progetto OPEN della Fondazione Nord Est, che ha presentato i dati raccolti dall’Osservatorio medesimo e di Giorgio Barba Navaretti (Università Statale di Milano) che ha proposto un’analisi degli effetti sull’economia locale della “delocalizzazione virtuosa”. I due interventi sono stati successivamente discussi nella tavola rotonda, moderata da Auro Palomba (Community) cui hanno partecipato, oltre a Corò e Barba Navaretti, Roberto Lovato (CRABO Group) e Giorgio Santini (Segretario Confederale CISL).
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