Il porto di Capodistria, unico terminale sloveno di un certo rilievo, ha conosciuto nel corso degli ultimi anni una progressiva crescita della quantità di merce movimentata e trattata. Ciò è dovuto in buona parte allo status di zona franca di cui gode l’intera area portuale e che mette a disposizione degli operatori differenti possibilità di collaborazione ed insediamento. Il bacino di mercato del terminale sloveno è costituito da un’area che gode di un grosso potenziale di sviluppo economico e comprende paesi che, entro brevissimo tempo, entreranno a far parte dell’Unione Europea. Accanto alla Slovenia, infatti, fanno capo a Capodistria anche i traffici commerciali via mare di paesi dell’Europa centro-orientale privi di sbocchi sul mare (Austria, Ungheria, Repubblica Ceca, Slovacchia).
Il porto di Capodistria
03/07/2007


