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Inserimento commerciale e industriale italiano a Tianjin
Inserimento commerciale e industriale italiano a Tianjin
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19 dicembre 2007
PROGETTO TIANJIN ITALIAN VILLAGE
COSA
Realizzare, un vasto complesso commerciale ed espositivo che agirà come sostegno per le imprese lombarde che puntano al mercato cinese e da centro di diffusione del Made in Italy in Cina, dei marchi della moda, del design e di società di diverso tipo.
CHI
Il progetto è stato promosso dalla Regione Lombardia, dalla Camera di Commercio di Milano e dalla Fiera di Milano, ed è stato coordinato dall’Agenzia per la Cina, società consortile, patrocinata dalla Regione Lombardia, che offre consulenza alle imprese lombarde e non solo che intendono operare sul mercato cinese. La progettazione architettonica dell’Italian Village è stata affidata alla Caputo Partnership. L’intervento ha ottenuto manifestazioni di interesse da parte dei Ministeri degli Affari esteri e delle Attività produttive.
DOVE
A Tianjin, 120 km a Sudest di Pechino. All’interno del quartiere dell’ex concessione italiana di Tianjin, su un’area di circa 25 mila mq, situata tra il quartiere italiano e il fiume Hai He. Il piano si inserisce nell’ambito del programma delle autorità cinesi per la riqualificazione architettonica dei quartieri storici edificati dagli italiani tra il 1910 e il 1940. Tianjin ha 9 milioni di abitanti e un’area metropolitana di 13, è la terza città più grande della Cina ed è il secondo porto dopo Shanghai. E’ un'area industriale tra le più vitali del paese e, grazie alla realizzazione della ferrovia ad alta velocità che dal 2008, anno delle Olimpiadi, la collegherà a Pechino, andrà a costituire un'area urbana integrata di circa 40 milioni di abitanti
OBIETTIVO
I promotori puntano a favorire la penetrazione commerciale delle pmi lombarde nello specifico e del Made in Italy più in generale nell’enorme mercato cinese. A tale scopo è stato individuato nella ex concessione italiana di Tianjin, già sede nella prima metà del Novecento delle attività economiche italiane in Cina, il centro più adatto. Il quartiere italiano copre circa mezzo milione di metri quadri e, dopo la scadenza della concessione nel 1947 ha progressivamente raggiunto uno stato di degrado. Le autorità cinesi puntano a fare di Tianjin un polo di attrazione del capitale straniero Oltre agli interventi di riqualificazione architettonica, è stata perciò prevista la realizzazione del nuovo complesso, con la partecipazione, anche in joint venture, di imprese lombarde. All’interno degli edifici realizzati sorgeranno spazi per, mostre, uffici, alberghi, laboratori produttivi, un auditorium da 250 posti, uno show room per sfilate, un centro istituzionale per le istituzioni italiane, una struttura di carattere culturale formativo dove organizzare mostre e master per formare i quadri a livello locale per la diffusione e la gestione del Made in Italy in Cina. Il cuore del complesso è la torre che raggiunge l’altezza di 140 metri per 34 piani, unico edificio a svilupparsi verticalmente dell’area. A gestire il centro culturale saranno la Fondazione Triennale, la Fondazione Politecnico di Milano e la Bocconi. Altri enti ed imprese interessate e coinvolte nel progetto sono la federazione delle imprese tessili Sistema Moda Italia, l’associazione di imprese di moda e design Alta Gamma, Federlegno, il mobilificio brianzolo Flou Spa, Technimont e General Eletrics (già sponsor di Pechino 2008).
TEMPISTICA
Nel 1999 viene attivato un primo contatto tra Lombardia e Cina, un protocollo d’intesa tra la municipalità di Tianjin e la Regione Lombardia che consente ad alcune imprese lombarde di investire nell’area.
Nel novembre 2002 il presidente della Regione Lombardia Formigoni è in Cina con 200 rappresentanti di imprese pubbliche e private e di associazioni imprenditoriali lombarde.
Il 27 settembre 2004, Formigoni è nuovamente in Cina per incontrare il sindaco di Tianjin ed approfondire il progetto dell’Italian Village, che nell’ambizione dei promotori dovrebbe diventare il più importante centro di diffusione dell’italian style in Cina.
Le autorità cinesi puntano allo sviluppo commerciale e turistico di Tianjin e, a tale scopo, predispongono la riqualificazione architettonica del suo centro storico. Cuore di quest’ultimo è l’area dell’ex concessione italiana, il cui piano di ristrutturazione, iniziato già nel 2000, si integra con il progetto del Tianjin Italian Village, adiacente e continuo rispetto agli edifici coloniali italiani. I lavori di riqualificazione sono peraltro coordinati dall’azienda italiana SIRENA Scpa.
Alla fine del 2004 viene completata la fase progettuale e previsto uno stanziamento di 85 milioni di euro per la realizzazione materiale. Al progetto partecipano anche banche e imprenditori cinesi che hanno coperto circa metà della cifra preventivata.
L’edificazione dell’area comincia a metà del 2005 e si prevede si concluderà entro il 2008, in tempo per l’inizio dei giochi olimpici di Pechino.
RIFERIMENTI:
Agenzia per la Cina
Via Marcona 37 - 20129 - Milano
Tel. 02-743445-7388421
agenzia_cina@ag-cina.com
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