PROGETTO TIANJIN ITALIAN VILLAGE
COSA Realizzare, un vasto complesso commerciale ed espositivo che agirà come sostegno per le imprese lombarde che puntano al mercato cinese e da centro di diffusione del Made in Italy in Cina, dei marchi della moda, del design e di società di diverso tipo.
CHI Il progetto è stato promosso dalla Regione Lombardia, dalla Camera di Commercio di Milano e dalla Fiera di Milano, ed è stato coordinato dall’Agenzia per la Cina, società consortile, patrocinata dalla Regione Lombardia, che offre consulenza alle imprese lombarde e non solo che intendono operare sul mercato cinese. La progettazione architettonica dell’Italian Village è stata affidata alla Caputo Partnership. L’intervento ha ottenuto manifestazioni di interesse da parte dei Ministeri degli Affari esteri e delle Attività produttive.
DOVE A Tianjin, 120 km a Sudest di Pechino. All’interno del quartiere dell’ex concessione italiana di Tianjin, su un’area di circa 25 mila mq, situata tra il quartiere italiano e il fiume Hai He. Il piano si inserisce nell’ambito del programma delle autorità cinesi per la riqualificazione architettonica dei quartieri storici edificati dagli italiani tra il 1910 e il 1940. Tianjin ha 9 milioni di abitanti e un’area metropolitana di 13, è la terza città più grande della Cina ed è il secondo porto dopo Shanghai. E’ un'area industriale tra le più vitali del paese e, grazie alla realizzazione della ferrovia ad alta velocità che dal 2008, anno delle Olimpiadi, la collegherà a Pechino, andrà a costituire un'area urbana integrata di circa 40 milioni di abitanti
OBIETTIVO I promotori puntano a favorire la penetrazione commerciale delle pmi lombarde nello specifico e del Made in Italy più in generale nell’enorme mercato cinese. A tale scopo è stato individuato nella ex concessione italiana di Tianjin, già sede nella prima metà del Novecento delle attività economiche italiane in Cina, il centro più adatto. Il quartiere italiano copre circa mezzo milione di metri quadri e, dopo la scadenza della concessione nel 1947 ha progressivamente raggiunto uno stato di degrado. Le autorità cinesi puntano a fare di Tianjin un polo di attrazione del capitale straniero Oltre agli interventi di riqualificazione architettonica, è stata perciò prevista la realizzazione del nuovo complesso, con la partecipazione, anche in joint venture, di imprese lombarde. All’interno degli edifici realizzati sorgeranno spazi per, mostre, uffici, alberghi, laboratori produttivi, un auditorium da 250 posti, uno show room per sfilate, un centro istituzionale per le istituzioni italiane, una struttura di carattere culturale formativo dove organizzare mostre e master per formare i quadri a livello locale per la diffusione e la gestione del Made in Italy in Cina. Il cuore del complesso è la torre che raggiunge l’altezza di 140 metri per 34 piani, unico edificio a svilupparsi verticalmente dell’area. A gestire il centro culturale saranno la Fondazione Triennale, la Fondazione Politecnico di Milano e la Bocconi. Altri enti ed imprese interessate e coinvolte nel progetto sono la federazione delle imprese tessili Sistema Moda Italia, l’associazione di imprese di moda e design Alta Gamma, Federlegno, il mobilificio brianzolo Flou Spa, Technimont e General Eletrics (già sponsor di Pechino 2008).
TEMPISTICA Nel 1999 viene attivato un primo contatto tra Lombardia e Cina, un protocollo d’intesa tra la municipalità di Tianjin e la Regione Lombardia che consente ad alcune imprese lombarde di investire nell’area.
Nel novembre 2002 il presidente della Regione Lombardia Formigoni è in Cina con 200 rappresentanti di imprese pubbliche e private e di associazioni imprenditoriali lombarde.
Il 27 settembre 2004, Formigoni è nuovamente in Cina per incontrare il sindaco di Tianjin ed approfondire il progetto dell’Italian Village, che nell’ambizione dei promotori dovrebbe diventare il più importante centro di diffusione dell’italian style in Cina.
Le autorità cinesi puntano allo sviluppo commerciale e turistico di Tianjin e, a tale scopo, predispongono la riqualificazione architettonica del suo centro storico. Cuore di quest’ultimo è l’area dell’ex concessione italiana, il cui piano di ristrutturazione, iniziato già nel 2000, si integra con il progetto del Tianjin Italian Village, adiacente e continuo rispetto agli edifici coloniali italiani. I lavori di riqualificazione sono peraltro coordinati dall’azienda italiana SIRENA Scpa.
Alla fine del 2004 viene completata la fase progettuale e previsto uno stanziamento di 85 milioni di euro per la realizzazione materiale. Al progetto partecipano anche banche e imprenditori cinesi che hanno coperto circa metà della cifra preventivata.
L’edificazione dell’area comincia a metà del 2005 e si prevede si concluderà entro il 2008, in tempo per l’inizio dei giochi olimpici di Pechino.
RIFERIMENTI:
Agenzia per la Cina
Via Marcona 37 - 20129 - Milano
Tel. 02-743445-7388421
agenzia_cina@ag-cina.com
PROGETTO ITALIAN INDUSTRIAL GARDEN”
COSA Impiantare un polo industriale lombardo all’interno del grande distretto industriale di Tianjin. Una joint venture formata dall’Agenzia per la Cina e dalle autorità municipali di Tianjin ha rilevato un’area del distretto industriale di Xiqing, a Tianjin adatta ad ospitare le la piccole e medie imprese della Lombardia, soprattutto del settore tessile, abbigliamento, arredamento e mobili..
CHI i promotori del progetto sono l’Agenzia per la Cina e la Regione Lombardia che, attraverso un serie di missioni d’affari e l’instaurazione di rapporti anche a livello culturale, hanno creato nel corso degli anni uno stretto legame con le autorità di Tianjin. La Lombardia è peraltro la regione italiana con il maggior numero di imprese che hanno investito in Cina.
DOVE Il distretto industriale italiano sorgerà a Tianjin, nel Nordest della Cina, a 120 km dalla capitale Pechino, all’interno del grande polo industriale denominato Xeda (Xiqing Economic Development Area). Xeda si trova a Sud di Tianjin, a 8 km dal centro della città, a 15 km dall’aeroporto e a 30 km dal porto. La costruzione del distretto è iniziata nel 1992 e ad oggi copre un’area di 570 kmq di superficie. Tra le 300 compagnie che hanno già dislocato i propri stabilimenti nella zona vi sono Motorola, Panasonic, Samsung, Airbus, Nestlé.
OBIETTIVO Il polo produttivo che nasce con l’Industrial Italian Garden risulta complementare rispetto al complesso commerciale e promozionale del Tianjin Italian Village. Alcuni dei settori industriali destinati ad impiantare i loro stabilimenti a Xeda sono infatti gli stessi destinati alla nuova struttura del centro di Tianjin: arredo, mobilia, tessile.
La Cina offre notevoli vantaggi sul piano fiscale adatti all’insediamento di imprese di dimensioni ridotte e il distretto di Xeda è già dotato di tutte le infrastrutture basilari. Il distretto è inserito in una delle aree urbane più grandi al mondo con i suoi 40 milioni di abitanti, la gran parte dei quali vive tra Beijing e Tianjin. Le due città entro il 2008 saranno collegate da una linea ad alta velocità che consentirà di raggiungere Pechino in trenta minuti. Per il 2008 dovrebbero terminare anche i lavori per l’espansione e l’integrazione al sistema delle comunicazioni stradali e ferroviarie dell’aeroporto di Tianjin, scalo che fa parte della zona franca di locale. Il porto è il più attivo della Cina del Nord e il distretto è collegato ad esso attraverso un canale.
TEMPISTICA Nel 2002 nasce il Tianjin Italian Business Park, un’agenzia creata dalla municipalità di Tianjin per promuovere l’insediamento di imprese italiane.
A quel tempo sono già operative nell’area alcune imprese italiane come la multinazionale di Lecco Tenax (industria della plastica), la joint venture Futura Forniture co. Ltd (produzione di arredamenti), la Universal Selecta Srl di Milano (impresa edilizia), la Parmalat e la Zanussi.
Nel novembre dello stesso anno il Presidente della Lombardia Formigoni sigla con le autorità di Tianjin i primi accordi per la concessione di un lotto del distretto di Xiqing da dedicare all’inserimento di Pmi lombarde, attive principalmente nei settori tessile, abbigliamento, mobilia, mobilia arredo
Nel settembre 2004 il presidente Formigoni guida una nuova missione d’affari a Tianjin.
Poco più di un anno dopo, nell’ottobre 2005, una delegazione di Tianjin partecipa a una serie di conferenze e incontri d’affari a Roma e a Milano.
Nel luglio 2006 il Comitato amministrativo di Tianjin da in concessione per 50 anni un’area di 22 kmq dove sorgerà l’Italian Industrial Garden.
La prima fase dell’edificazione, iniziata nel settembre 2006, vede la costruzione di uffici, alloggi per il personale italiano e sale espositive. Subito dopo inizia la costruzione degli stabilimenti. destinati a laboratori per piccole e medie industrie, uffici e miniappartamenti riservati al personale italiano.
Il 26 settembre 2007 viene inaugurato il cantiere del nuovo stabilimento del gruppo tessile-chimico Saati Spa di Appiano Gentile, uno dei soci fondatori dell’Agenzia per la Cina.
RIFERIMENTI:
Agenzia per la Cina
Via Marcona 37 - 20129 - Milano
Tel. 02-743445-7388421
agenzia_cina@ag-cina.com


