La nuova autostrada Brescia-Bergamo-Milano (Bre-Be-Mi) è certamente una delle opere infrastrutturali più attese fra quelle inserite nella legge obiettivo. La sua realizzazione ha lo scopo di alleggerire i traffici che oggi insistono sull’Autostrada A4 Milano-Bergamo-Brescia, che costituisce uno dei nodi stradali più intasati del nostro paese. Il costo complessivo del progetto, comprensivo della viabilità complementare e degli oneri finanziari, è di 723 milioni di euro, a carico del soggetto privato, la società Brebemi Spa, che si è aggiudicato il 18 aprile 2003 la gara in project financing promossa dall’Anas nel dicembre del 2001.
Brebemi Spa, società aggiudicataria, è composta da diverse società autostradali che possono vantare concessioni sul territorio lombardo: da Autostrade Spa (35%), ad Autostrada Brescia-Padova e Autostrade Centropadane (12,7% ciascuna), nonché dalla società Milano Mare-Milano Tangenziali S.p.A. (ex Autostrada Serravalle Milano Chiasso), che detiene una quota del 10%. Le rimanenti quote appartengono ad una serie di enti locali e Camere di Commercio della Lombardia, per un complessivo 25,3%, e a Banca Intesa (3,8%).
Il progetto della BreBeMi si è incagliato a causa di una serie di errori progettuali. Il tracciato già approvato dall'ANAS, infatti, non si raccorda con quello della Tangenziale Est Esterna, che ne dovrebbe essere il naturale proseguimento. Le discrepanze stanno nell'innesto tra le due autostrade. Il progetto della Tangenziale prevede che l'innesto con la BreBeMi debba avvenire a Truccazzano; il progetto ufficiale della società Brebemi lo prevede invece a Melzo. Brebemi Spaè quindi chiamata ad una revisione del progetto, che sposti il tracciato verso sud. Tuttavia, tale spostamento modificherebbe l'insieme dei Comuni interessati dalla nuova autostrada. E' previsto, infatti, uno sconfinamento in provincia di Cremona, precisamente nel comune di Rivolta d'Adda. In caso di cambio sostanziale del tracciato, la normativa prevede che l'iter delle autorizzazioni debba ripartire da capo.
La società Brebemi ha già presentato una nuova ipotesi di tracciato. Tuttavia permangono alcuni problemi assai rilevanti: il piano territoriale della Provincia di Cremona non prevede il passaggio della nuova autostrada sul proprio territorio, mentre il medesimo piano elaborato dalla Provincia di Bergamo ruota tutto intorno alla vecchia ipotesi di tracciato. Allo stesso modo, anche i piani regolatori dei comuni interessati hanno assunto come definitivo il vecchio tracciato, facendone discendere le rispettive scelte di pianificazione.
Il progetto della BreBeMi è stato presentato ufficialmente a Brescia il 31 maggio. Esso prevede la realizzazione di un'autostrada a doppia corsia tra Brescia e Caravaggio, che si allargherà a tre fino a Melzo. Oltre alle due barriere, la nuova arteria avrà sette caselli. Dei 50 chilometri complessivi, 17 saranno in trincea, 4 in viadotto e 1,3 in galleria sotterranea. La nuova autostrada sarà completamente illuminata e avrà sistemi di rilevazione in fibre ottiche in grado di garantire in tempo reale il controllo del traffico. La capacità complessiva della BreBeMi si aggirerà intorno ai 40-45 mila veicoli per senso di marcia. La società Brebemi si è impegnata anche alla ristrutturazione di 52 km di viabilità complementare. La normativa prevede che ora debbano trascorrere almeno sei mesi per l'approvazione del progetto preliminare e altri sette per quello definitivo.
Il 29 luglio 2004 la Giunta della Provincia di Milano ha espresso parere contrario in merito al progetto preliminare della BreBeMi, dal momento che esso evidenzia diversi elementi di criticità circa le interferenze con la rete autostradale esistente e con la viabilità ordinaria. Inoltre, secondo la Giunta, gli elaborati della società aggiudicataria non presentano aggiornamenti significativi e coerenti con lo stato di avanzamento di altre opere correlate, in particolare la Tangenziale Est Esterna. La Provincia di Milano ritiene opportuna l'apertura di un tavolo tecnico-politico che veda la partecipazione di tutti gli enti locali interessati, in modo da poter assumere decisioni il più possibile condivise e che tengano conto degli interessi della collettività. Inoltre, si pongono anche problemi di carattere finanziario: le revisioni progettuali necessarie, infatti, non potranno che far crescere l'impegno in termini di investimenti necessari alla realizzazione della nuova infrastruttura. Di qui, la necessità di una allocazione delle risorse disponibili che risponda il più possibile ai criteri di efficienza ed efficacia.
Il 5 agosto 2004, la Giunta regionale della Lombardia ha invece approvato il progetto preliminare elaborato dalla società Brebemi. Secondo l'ente regionale, le obiezioni portate dagli enti locali erano del tutto infondate ed il progetto presentato risponde già alle questioni sollevate dagli altri attori direttamente interessati dalla realizzazione della nuova autostrada. Ciò nonostante, la delibera approvata dalla Giunta lombarda fornisce alla società concessionaria alcune prescrizioni, quali il raddoppio delle corsie delle strade provinciali Cassanese e Rivoltana, complementari alla BreBeMi nell'ambito del nuovo schema della viabilità regionale.
Il 31 agosto 2004 la Corte dei Conti ha effettuato la registrazione della convenzione fissata il 23 luglio 2003 tra Anas e Brebemi Spa. Tale convenzione è stata approvata il 16 ottobre dello stesso anno dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, di concerto con il Ministero dell'Economia e delle Finanze.
Il 1 marzo 2005 la Commissione speciale di Valutazione di impatto ambientale (VIA) del Ministero dell'Ambiente, integrata dal Commissario della Regione Lombardia, ha espresso parere favorevole in merito al progetto della Brebemi. L'istruttoria del Ministero, tuttavia, ha individuato una serie di prescrizioni al fine di garantire un migliore inserimento ambientale dell'opera.
L'obiettivo della società Brebemi consisteva nel concludere i lavori di realizzazione della nuova arteria entro la fine del 2007 ed aprirla al traffico nei primi mesi del 2008.
La Brebemi è stata oggetto di una lunga seduta del Cipe, che si è tenuta lo scorso 4 novembre 2005. All'ordine del giorno, la questione degli extracosti dell'infrastruttura lombarda, che discendono dalle modifiche richieste alcuni mesi prima dalla Regione Lombardia e dagli oneri connessi all'affiancamento dell'Alta velocità ferroviaria per il tratto Milano-Verona. Tali costi aggiuntivi sono stati calcolati in 700 milioni di euro, che Brebemi Spa non intendeva accollarsi in assenza di contropartite.
La seduta del pre-Cipe si è conclusa con la seguente decisione: saranno i futuri utenti della Brebemi ad accollarsi gli extracosti su menzionati e pari a 714 milioni di euro. Le tariffe, infatti, aumenteranno del 50% rispetto a quanto stabilito nel contratto concluso il 24 luglio 2003 tra Anas e Brebemi. Si tratta di una soluzione innovativa nel campo delle concessioni in project financing, elaborata dal Ministero delle Infrastrutture insieme all'Unità tecnica e finanza di progetto del Ministero dell'Economia. Tale soluzione, tuttavia, dovrà essere approvata anche dal consiglio di amministrazione dell'Anas; in caso contrario, dovrà essere scorporato un pacchetto di opere, probabilmente quelle della viabilità complementare, da mettere in gara.
Non resta ora che attendere il via libera definitivo da parte del Cipe; a quel punto, Brebemi Spa avrà a propria disposizione sette mesi di tempo per la presentazione del progetto definitivo. L'apertura dei cantieri avverrà poi entro i successivi 90 giorni. I lavori per la costruzione della direttissima Milano-Brescia potrebbero quindi iniziare entro la fine del 2006.
Principali caratteristiche tecniche
Comuni interessati: in tutto 19; Travagliato, Rovato, Castrezzato, Chiari e Urago d'Oglio in provincia di Brescia; Calcio, Antegnate, Covo, Fara Olivana con Sola, Fornovo San Giovanni, Bariano, Caravaggio, Calvenzano, Treviglio e Casirate d'Adda in provincia di Bergamo; Cassano d'Adda, Truccazzano, Pozzuolo Martesana e Melzo nel Milanese.
Barriere: una a Castrezzato ed una a Cassano
Caselli: 7, segnatamente a Chiari, Antegnate-Calcio, Romano, Bariano, Caravaggio-Treviglio est, Treviglio ovest e Cassano d'Adda.
Tipo di strada: il tracciato sarà a doppia corsia per senso di marcia più corsia di emergenza (con predisposizione per la terza) da Travagliato a Caravaggio, a tre corsie da Caravaggio fino a Melzo.
Lunghezza complessiva: 50 km circa, 27 dei quali in rilevato, 17 in trincea, 4 in viadotto e 1,3 in galleria sotterranea. Sono altresì previsti 51 chilometri di viabilità complementare, di cui 24 di nuova costruzione ed il resto di adeguamento in sede.


