Il progetto della nuova ferrovia da Milano a Verona, con proseguimento in direzione di Padova e Venezia, costituisce una delle sezioni del collegamento ferroviario ad alta velocità che, nell’ambito del Corridoio plurimodale n. V, dovrebbe collegare Lione a Trieste e proseguire poi verso est in direzione di Lubiana e Budapest.
La realizzazione della nuova linea presenta un duplice obiettivo: da un lato, quello di fornire collegamenti veloci sulle lunghe distanze, dall’altro quello di alleggerire la rete ordinaria ed incrementare così il traffico ferroviario regionale. Il tracciato è già stato definito sia in territorio lombardo che in provincia di Verona. Il punto di inizio è fissato in corrispondenza della località di Cassano d’Adda: qui la nuova ferrovia diverrebbe la naturale prosecuzione della tratta Pioltello-Treviglio, il cui quadruplicamento è stato avviato nel settembre 2003, per proseguire poi in direzione di Verona e terminare in corrispondenza dell’intersezione con il raccordo dell’autostrada A22 Modena-Brennero. In territorio lombardo, inoltre, il nuovo collegamento ad alta velocità dovrebbe essere integrato con l’attuale linea Milano-Verona e con il resto della rete regionale mediante alcune interconnessioni previste all’altezza dei comuni di Treviglio e Brescia.
Questo fitto sistema di interconnessioni permetterà di estendere i benefici della nuova linea ad alta velocità anche a tutto il sistema ferroviario della Lombardia e della Pianura Padana in genere. Viste le caratteristiche tecniche dell’opera, cerchiamo ora di fare il punto sui tempi e sulle procedure necessari alla sua realizzazione. Il progetto preliminare è stato approvato nel luglio 2003 dalla Regione Lombardia con il parere favorevole anche delle Province di Milano, Bergamo e Brescia, di 10 comuni delle province di Milano e Bergamo interessati dal progetto, e dalla maggioranza dei comuni bresciani. Parallelamente all’approvazione del progetto, la Regione Lombardia ha formulato alcune raccomandazioni e proposte inviate al Ministero delle Infrastrutture e al Ministero dell’Ambiente in vista dell’approvazione del progetto preliminare da parte del Cipe. Le principali modifiche rispetto al progetto originario sono rivolte alla riduzione dell’impatto sul territorio connesso alla realizzazione della nuova linea, che per lunghi tratti corre parallela o interferisce direttamente con l’esistente Autostrada A4 e con la futura direttissima Milano-Brescia (Bre-Be-Mi). E’ auspicato inoltre uno spostamento verso sud del tracciato in zona Castenedolo, per meglio raccordare l’aeroporto di Montichiari con il sistema ferroviario regionale e garantire maggiori possibilità di sviluppo per lo scalo stesso in un’ottica di crescente sinergia ed integrazione con gli altri scali lombardi.
Il progetto preliminare ed il piano di spesa della nuova linea sono stati approvati dal Comitato interministeriale di programmazione economica (Cipe) lo scorso 5 dicembre 2003. Il comunicato rilasciato dal Cipe autorizza le Ferrovie dello Stato ad avviare le attività preliminari alla realizzazione effettiva del progetto.
Sempre in data 5 dicembre 2003 la Giunta Regionale del Veneto ha adottato il proprio parere, secondo quanto previsto dalle procedure della Legge obiettivo, sul progetto preliminare della nuova linea ad alta capacità ed alta velocità Milano-Verona. Tale documento contiene una serie di prescrizioni a cui le Ferrovie dello Stato dovranno attenersi al momento della realizzazione dell’opera. Si tratta di una serie di interventi che, d’accordo con gli enti locali interessati, paiono “necessarie per consentire la migliore localizzazione urbanistica delle opere, ferma restando l’assoluta strategicità dell’iniziativa”. Vediamo ora nel dettaglio quali sono le prescrizioni contenute nel documento emesso dalla Giunta veneta:
- la galleria prevista nel punto di interferenza con il casello autostradale di Verona Est deve essere sottoposta ad opportuna verifica, sulla base delle nuove opere stradali in via di realizzazione o comunque già programmate; la galleria potrebbe così venire allungata rispetto a quanto previsto nel progetto preliminare delle Ferrovie;
- le interferenze della nuova opera con l’autostrada dovranno essere limitate un po’ ovunque e, in particolare, in corrispondenza del casello di Peschiera;
- la prevista dismissione dell’attuale linea storica nel tratto compreso tra Verona e San Bonifacio va valutata attentamente sulla base di un’attenta analisi dei costi e benefici connessi;
- in corrispondenza del centro abitato di San Bonifacio, infine, potrebbe essere opportuno valutare, per quanto possibile, un interramento sia della nuova linea che di quella storica.
L’insieme delle prescrizioni emesse dalle Regioni Lombardia e Veneto determinerà un incremento degli investimenti necessari alla realizzazione della nuova linea pari a 384 milioni di euro, rispetto ai 4,72 miliardi originariamente previsti.
Ultimi aggiornamenti
In occasione della propria seduta del 6 aprile 2007, il Cipe ha dato il via libera alla progettazione definitiva dello stralcio Treviglio-Brescia della linea AC/AV Milano-Verona. Il tratto in oggetto rappresenta la sezione più prossima alla saturazione dell'intero asse Milano-Venezia-Trieste. Il completamento dell'iter progettuale, autorizzativo e realizzativo di quest'opera spetta ora a RFI, che si avvarrà del contributo di Italferr, società di progettazione del Gruppo FS. Il progetto prevede un tracciato di 38 km, cui sono da aggiungere ulteriori 14 km per l'interconnessione con il nodo di Brescia. L'opera sarà appaltata con gara pubblica entro 20 mesi e realizzata entro i successivi 5 anni. Il costo dell'opera è pari a 2 miliardi di euro.
Dati tecnici: il tracciato è lungo 112 km, di cui 18 in galleria e 15 in viadotto; a questi si aggiungono 27 km di interconnessioni con le linee storiche esistenti, in direzione di Bergamo, Brescia e Verona.
Risorse finanziarie: 5,2 miliardi di euro per l'intera tratta
Cronoprogramma
Dicembre 2003: approvazione del progetto preliminare
Settembre 2006: approvazione del progetto definitivo
Inizio dei lavori: marzo 2007
Apertura al traffico: metà del 2012


