Indice
- Manifesto per un federalismo utile
- Il sistema federale spagnolo
- Il Nord Est e la rivoluzione digitale
- Internet: consigli per l'uso
- Un'etica per il nuovo Millennio
- Qui diamo i numeri!
Editoriale
Il concetto di federalismo ha sempre mantenuto una certa ambivalenza. Da un lato “ideologia” (un valore da affermare, in nome della “lotta” contro lo Stato centrale), dall’altro “tecnologia” (programma e tecnica per riformare le istituzioni, l’amministrazione e l’organizzazione dello Stato). Nel corso del tempo questi due aspetti si sono intrecciati in modo improprio e squilibrato: l’ideologia ha di gran lunga superato la tecnologia riformista. Sempre più si è parlato solo di indipendenza, intesa come un modo più forte di rivendicare “autonomia” dallo Stato centrale, e come “contrapposizione allo Stato”, separazione, secessione. Il che è stato certamente fomentato dalla resistenza degli apparati e del ceto politico tradizionale a ogni serio tentativo di trasferire i poteri dal centro al territorio. Ed è stato alimentato dai media, che, da un lato, hanno enfatizzato ogni manifestazione di protesta, e, dall’altro, hanno accentuato la rincorsa alla provocazione, al messaggio gridato. Tutto ciò ha prodotto l’effetto indesiderato di ridurre il federalismo a una sorta di grido di battaglia; una bandiera agitata in tempi di protesta sociale. Così che ad ogni caduta del vento della protesta si è assistito al cadere della spinta federalista. In altri termini, contro gli interessi e la volontà di tanti federalisti, che vedevano nell’autonomia una strada per governare meglio la società e l’economia, il federalismo è diventato solo un’ideologia. Una parola d’ordine. Entrati in crisi i partiti, i movimenti che esprimevano protesta, venuta meno la paura della secessione, si è spenta anche l’attenzione riformista dello Stato verso il problema del federalismo. E tale affievolimento induce a ritenere, purtroppo, che un reale interesse verso tale riforma non fosse così diffuso e consapevole fra gli attori politici e istituzionali. Il compito di riportare l'attenzione sul federalismo spetta a chi, nonostante tutto si ostina a credere nella sua utilità per l'intero Paese. Senza però farsi eccessive illusioni. Dopo anni di mancate promesse la credibilità del federalismo è sfumata. Anche come parola. Meglio dunque cessare di utilizzare il termine “federalismo” come fosse una bandiera e, piuttosto, mettersi a lavorare concretamente nella direzione di seguito indicata.
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