Indice
- Il lavoro dell'imprenditore: professione o vocazione?
- Imprenditori di seconda generazione: no grazie!
Una provocazione per riflettere - Imprenditori ereditari: non per obbligo, ma per scelta
- Imprenditori "per passione"
- Chi ha la stoffa, si faccia avanti!
- Qui diamo i numeri!
Editoriale
Una generazione di imprenditori in fase di transizione. I giovani imprenditori presentano, senza dubbio, numerose caratteristiche distintive rispetto ai loro padri: maggiore attenzione alla propria formazione e cultura e ad una gestione moderna dell’impresa che favorisca la comunicazione, l’innovazione e il cambiamento. Anche nei rapporti con i propri colleghi mostrano di volere voltare pagina, scegliendo la strada del confronto e della collaborazione. La sfera personale (la famiglia, le amicizie, il tempo libero) fa pure intravedere un imprenditore molto più attento ad altre dimensioni che non siano il lavoro e l’impresa. Traspare una maggiore attenzione e importanza alla “qualità della vita”.
Nel contempo, non con altrettanta intensità pare mutare l’atteggiamento verso alcune questioni che oggi si palesano come un limite per lo sviluppo del Nord Est. In primo luogo, la capacità di fare sistema con il mondo esterno all’impresa, impegnandosi nel sociale o creando relazioni con il mondo della politica e delle istituzioni, in una visione di insieme che permetta di affrontare in modo sinergico i nodi dello sviluppo.
C’è un “nuovo che avanza” nella cultura degli imprenditori più giovani e che li contraddistingue dalle generazioni che li hanno preceduti. Gli esiti della ricerca esplorativa curata dalla Fondazione Nord Est confermano le acquisizioni di indagini più ampie sulle giovani generazioni. Il “nuovo” imprenditore appare segnato più dalla dimensione funzionale, della professione, piuttosto che dalla “vocazione”. Fare l’imprenditore è una decisione che è stata frutto di una libera scelta, meditata. Soprattutto preparata da una formazione più intensa. Ma oltre a fare l’imprenditore si è anche “altro”. Oltre all’impresa, ci sono altre dimensioni considerate importanti, dove l’espressività trova un ulteriore spazio per dispiegarsi. L’imprenditore quindi è, nello stesso tempo, manager, padre/madre, marito/moglie, con degli hobby e degli interessi. E su ognuna di queste dimensioni intende impegnarsi.
In prospettiva, resta, diversamente da quelli che l’hanno preceduto, un impegno rilevante: costruire una nuova identità unitaria dell’imprenditore del nuovo millennio.
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