Indice
- Un Nord Est in trasformazione. Carsica e silenziosa
- L'integrazione tra economia e politica: la chiave di volta di un "nuovo" Nord Est
- Metamorfosi di un sistema: il caso Nord Est
- Il Nord Est e la Nuova Europa
- Il Nord Est e la nuova "grande trasformazione"
- Qui diamo i numeri!
Editoriale
Secondo i tipici scherzi che spesso la realtà riserva alla teoria, specie quella economica, a quanto pare il Nord Est ha deciso di mutare per continuare a sopravvivere. I primi dati di questo 2004 sembrano infatti segnalare che sia in corso una transizione, silenziosa ma ineluttabile, che dovrebbe proiettare la nostra economia verso una nuova era, ci auguriamo di prosperità. E’ un fenomeno cominciato da lontano, da quanto il mutare della congiuntura ha suggerito alle nostre imprese che non si poteva più proseguire come in passato, e che nuove vie andavano cercate.
Ora che le elezioni sono passate, e dunque probabilmente è possibile un’analisi scevra da ideologie e da convenienze politiche, la Fondazione Nord Est ha deciso di porsi e di porre questa domanda a esperti e protagonisti della scena economica nazionale. Sì, perché la nostra convinzione è che, come già accaduto in passato, il Triveneto sia una specie di laboratorio d’Italia, una piccola-grande Silicon Valley dove la realtà dei fatti si comporta come se fosse in vitro. Tutto accade qui qualche mese prima che nel resto del paese, e dunque ci si può domandare se questa transizione che i nostri esperti hanno individuato, se questa piccola ripresa che i dati economici cominciano a segnalare, possa estendersi al resto del paese.
Esiste dunque un nuovo “rinascimento” del Nord Est? Possono queste regioni essere ancora una volta la locomotiva d’Italia? Si può ragionare sui dati economici senza tattiche e falsi pessimismi/ottimismi?
Tutto ciò, fino alle elezioni europee ed amministrative dello scorso mese di giugno, non pareva possibile. Diversi fra gli attori politici, imprenditoriali e sindacali hanno cercato di portare acqua al proprio mulino, dipingendo non di rado la realtà secondo convenienza. Ora che il “fare squadra” è diventato la parola d’ordine di ognuno di noi, diamone una dimostrazione cercando di trovare una nuova via italiana verso una ripresa che molti di noi paiono rassegnati a lasciare ai paesi anglosassoni e a quelli dell’Estremo Oriente.
| NL_3_2004.pdf | 105 K |


