» Home » Newsletter N|E » Archivio newsletter » 2000 » N. 5 Maggio 2000
N. 5 Maggio 2000

Indice

  • La dinamica congiunturale
  • Suggerimenti per una strategia di politica economica
  • Tra globalizzazione e "new economy": quale ruolo per le PMI del Nord Est?
  • L'evoluzione del mercato del lavoro
  • Segnali (controversi) di una ripresa annunciata
  • I numeri del Nord Est

Editoriale

Il Nord Est ha un grande bisogno di rappresentazioni. Di mappe geografiche che ne disegnino più che i confini l'orografia del territorio. Ha bisogno di modelli descrittivi, di un linguaggio comune in grado di esprimerne le specificità, di raccontarne la realtà. E' questo forse il principale punto debole del Nord Est. C'è un vuoto di informazioni attendibili e di conoscenze su quest'area, esistita fino ad oggi come immagine mediatica. Certo, non mancano dati sulla singola regione, sul Friuli Venezia Giulia, sul Trentino Alto Adige, sul Veneto. Non esiste invece una lettura integrata di questi dati. Nessuno ha cercato di metterli insieme, di incrociarli, e di tentare di proporre delle interpretazioni. Di suggerire delle analisi. Eppure, senza una mappa, non è possibile immaginare forme di cooperazione interregionale. Non è possibile progettare azioni e politiche coordinate. La Fondazione Nord Est ha cercato di colmare questo vuoto rappresentativo. Lo ha fatto realizzando il primo Rapporto sulla società e l'economia del Nord Est, presentato nei giorni scorsi a Palazzo Labia. Un Rapporto che, con cadenza annuale, metterà insieme i pezzi del puzzle. Una sorta di glossario a disposizione soprattutto di chi ha responsabilità collettive, sia negli enti pubblici, sia nelle organizzazioni sociali (in particolare quelle imprenditoriali e sindacali). Un glossario che speriamo serva a impostare iniziative comuni, a individuare le aree dove le tre regioni del Nord Est possono lavorare insieme. Se è vero che le regole della competizione mondiale mettono in tensione, polarizzano, il rapporto fra locale e globale, è altrettanto vero che Trentino Alto Adige, Friuli Venezia Giulia e Veneto sono regioni troppo piccole per pensare, da sole, di assumere un ruolo di rilievo a livello nazionale ed europeo. E' necessario raggiungere una dimensione minima. La dimensione del Nord Est. In questo numero di N/E diamo una sintesi della parte economica del rapporto. Nei prossimi numeri riprenderemo, invece, sempre in forma sintetica, la parte sociale. La presentazione del Rapporto coincide con un altro importante momento della vita della Fondazione. L'avvio dell'Osservatorio Permanente sull’Economia del Nord Est (OPEN) e la realizzazione della prima nota congiunturale sull'andamento dell'economia dell'area.

Download Newsletter
NL_maggio_2000.pdf   89 K