Indice
- Globalizzazione e competitività internazionale. Il Nord Est e i giganti del futuro
di Dominick Salvatore (Distinguished Professor of Economics, Fordham University New York) - La Cina per le aziende italiane: minacce ed opportunità
di Romeo Orlandi (Vice Presidente Osservatorio Asia) - L'India nell'area della globalizzazione
di Giuseppe Bisazza (Presidente Trend Group, Vicenza) - Le sfide dell'internazionalizzazione. La posizione di Federlegno Arredo
di Roberto Migotto (Presidente Coordinamento Triveneto Federlegno Arredo) - La Russia. Il progetto industriale di distretto della macchina agricola
di Carlo Tonutti (Presidente Gruppo Tonutti, Remanzacco-Udine) - Vent'anni di esperienza in Cina. Il bilancio di un pioniere dell'internazionalizzazione
di Giuseppe Patriarca (Presidente Trudi) - Qui diamo i numeri!
Editoriale
di Auro Palomba
Era da molto tempo che un tema di politica industriale non accendeva un dibattito così ampio. Sul movimento di delocalizzazione e internazionalizzazione delle imprese italiane, il Paese, e in particolare le regioni più colpite dal fenomeno, si è mobilitato. Dire diviso infatti non fotograferebbe correttamente le forze in campo, poiché a supporto degli imprenditori che hanno deciso di portare fuori dal nostro Paese alcuni siti produttivi si sono schierati davvero in pochi. Una posizione decisamente impopolare, che sta causando una battaglia che esce dai testi di economia per approdare nei sermoni domenicali. Solo ora, dopo alcuni mesi difficili, cominciano a fare capolino anche coloro i quali cercano di far intuire un’angolatura differente, di dare supporto con i numeri a una necessità imprenditoriale. Ma, si sa, quando si ha a che fare con posti di lavoro persi e famiglie con difficoltà a sbarcare il lunario, l’emozione del momento è giustamente padrona, e solo il tempo può, se così è, fare giustizia.
Questo comunque lo vedremo solo nei prossimi anni, stante il fatto che il processo è iniziato e non si fermerà più. E allora per gli studiosi è in questa fase più importante capire come si è arrivati a questa situazione, se poteva essere evitata, se le ragioni vadano cercate all’interno o nel contesto globale che si è modificato così velocemente e alla Cina che ha fatto irruzione sulla scena. Capire se le imprese debbano anteporre la responsabilità sociale nei confronti dei propri dipendenti e del territorio al proprio conto economico (ma sarebbe un controsenso), o se invece questo compito non spetti allo Stato o agli enti territoriali, tramite apposite politiche industriali di sostegno. Temi che abbiamo cominciato a affrontare nella nostra Newsletter ovviamente senza la pretesa di esaurirli, anzi con la coscienza che dovremo tornarci sopra diverse volte nel tempo.
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