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Passante di Mestre
25/07/2007

Il progetto: il passante rappresenta un raccordo autostradale oggi in fase di costruzione che a partire dal 2008 collegherà gli attuali caselli dell’autostrada A4 Dolo-Mirano e Quarto d’Altino (lungo la direttrice Torino-Trieste).

Le ragioni della progettazione: fin dai primi anni ’80 è stata rilevata la necessità di aggiungere una alternativa alla tangenziale di Mestre, l'odierno collettore del traffico fra la A4 Milano-Venezia, la A27 Venezia-Belluno e la A4 Venezia-Trieste. Da lunghi anni infatti, questo raccordo registra un pesante stato di congestione quotidiana (fino a 170 mila autoveicoli al giorno, di cui 45 mila mezzi pesanti) che determina importanti ricadute in termini economici e ambientali.                                                                           Il problema, tra i massimi del sistema infrastrutturale italiano ed europeo, è l'incrocio di due grandi arterie di transito nazionale ed internazionale con il flusso veicolare in area urbana (Mestre) e metropolitana (Venezia):           -il Corridoio Adriatico, direttrice fondamentale per collegare il Sud e il Nord d'Italia e d’Europa                                                                                    -il Corridoio V Lisbona-Kiev, pianificato per una facile connessione tra i Paesi occidentali e l’Est europeo nel più generale contesto dell’allargamento dell’Unione Europea e del suo mercato interno ai nuovi stati membri (Slovenia, Ungheria e altri ), di prossima entrata (Bulgaria e Romania, 2007) o candidati (Croazia, 2009), nonché al fenomeno di delocalizzazione produttiva da parte di molte imprese nordestine. 

I dati tecnici del progetto

Lunghezza del percorso: 32,3 chilometri, dall’interconnessione con la A4 Milano-Venezia (fra Dolo e Mirano, località Vetrego), alla interconnessione con la A27 Mestre-Belluno (nei pressi di Mogliano Veneto), sino alla interconnessione con la A4 Venezia-Trieste (all’altezza di Quarto d’Altino).

Comuni interessati: Pianiga, Mirano, Mira, Spinea, Salzano, Martellago, Scorzè, Quarto d’Altino (provincia di Venezia), Zero Branco, Mogliano Veneto, Preganziol, Casale sul Sile (provincia di Treviso).

Soggetto aggiudicatore: Anas Spa-Commissario delegato per l’emergenza socio-economico-ambientale di Mestre (ing. Silvano Vernizzi).

Società di costruzioni impegnata nella realizzazione dell’opera: Società di Progetto Passante di Mestre S.C.p.A, in precedenza un’associazione temporanea di imprese e che ad oggi include i seguenti soggetti:

· Impregilo S.p.A.;

· Grandi Lavori Fincosit S.p.A.;

· Fip Industriale; 

· Cooperativa Muratori e Cementisti;

· Consorzio Cooperative Costruttori;

· Consorzio Veneto Cooperative;

· Serenissima Costruzioni S.p.A.

Spesa prevista: 750 milioni di euro circa. Anas finanzierà direttamente la realizzazione dell'opera accollandosi un mutuo che sottoscriverà con Infrastrutture Spa del valore di 636 milioni di euro. La quota rimanente, pari a 113 milioni di euro, è già stata stanziata dal Comitato Interministeriale di Programmazione Economica (Cipe) con apposita delibera. In cambio l'Anas avrà in gestione le tratte autostradali relative alla tangenziale di Mestre. Gli atti aggiuntivi dell’accordo concluso tra Anas e le società concessionarie prevedono, infatti, l'obbligo di retrocessione da parte di Autostrade Spa, Autovie Venete e Autostrada Venezia-Padova dalle rispettive tratte alla data di entrata in servizio del Passante.

Recenti sviluppi

Per poter portare a completamento l’intervento è necessario risolvere i residui problemi finanziari legati alla contrazione del mutuo da parte di Anas Spa connesso alla modifica del decreto fiscale della Finanziaria 2007 (cfr. articolo 12) che muterebbe il regime di gestione dei pedaggi delle concessionarie.

La manovra del nuovo Governo promuove, infatti, il reinvestimento degli utili provenienti dai pedaggi dei contribuenti italiani da parte delle concessionarie autostradali.

In virtù di questa politica, dopo diverse riunioni dall’insediamento dell’On. Di Pietro quale Ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture nell’attuale Governo Prodi tra lo stesso Ministero e le concessionarie autostradali, si è giunti ai seguenti sviluppi:

· l'Anas, in vista della scadenza della concessione di Autostrada Venezia-Padova (2009), appare orientata ad ottenere direttamente la gestione del Passante di Mestre, incamerandone i pedaggi;

· nella prossima riunione fissata per il 22/12/06 il CIPE dovrebbe concludere la partita dei finanziamenti, stabilendo in via definitiva gli attori afferenti la costruzione dell'autostrada e quelli che la gestiranno. Tra questi, la Regione Veneto ha avanzato la proposta di istituire una società mista Anas-Regione Veneto per valorizzarne gli utili dal momento che il futuro Passante è compreso nel proprio territorio;

- al di fuori dei confini nazionali, a gennaio l’Ue si pronuncerà in merito all’accantonamento del recente progetto di fusione tra le società Autostrade e la spagnola Abertis, sostenendo che l’accordo tra tali soggetti potrebbe rappresentare una limitazione della libertà di circolazione dei capitali in Europa;

· con la modifica all’articolo 12 del collegato fiscale alla Finanziaria 2007, l’attuale Governo di Centrosinistra italiano va a modificare l'assetto normativo nel cui ambito sono stati stipulati i contratti di concessione del '97 tra Anas e le società autostradali interessate alla gestione della tangenziale di Mestre, ma non ne  definisce chiaramente il nuovo quadro regolatorio.

Ulteriori sviluppi:

· questione variante di Salzano: con una delibera del 17 Ottobre 2006 la Giunta Regionale del Veneto ha approvato il prosieguo delle analisi di valutazione incidentale promosse dalla Commissione Europea per la salvaguardia del sito ‘Villetta Salzano’; il tracciato originariamente previsto verrà spostato di 200 metri per i seguenti 2 km, secondo il visto dell’Arpav (Agenzia Regionale per la Prevenzione e Protezione Ambientale del Veneto), per la tutela ambientale dei due comuni interessati (Salzano, appunto, e Martellago);

· il 21 luglio 2006 si è tenuto l’atteso incontro tra i rappresentanti delle istituzioni locali interessati dal Passante di Mestre, per valutare l’andamento dei lavori e controllare l’operato del Governo: nonostante le perplessità della vigilia, dovute ai ritardi dei lavori, ne è scaturito un dialogo costruttivo tra le parti in un clima di disponibilità e sostanziale fiducia.

Ultimi aggiornamenti

Il primo tratto del Passante di Mestre, da Quarto d'Altino all'intersezione con la A27 Mestre-Belluno, sarà inaugurato il 2 agosto prossimo, mentre è stata confermata per il 23 dicembre 2008 l'apertura di tutto il tracciato. Ciò non di meno, alcuni caselli - segnatamente quelli di Preganziol e Spinea - non saranno pronti prima dell'estate 2009 ed entro la fine del 2009 sarà pronto pure il casello di Scorzè. Secondo l'assessore regionale alla mobilità, Renato Chisso, la funzionalità dell'opera non sarà comunque compromessa, dal momento che l'80% del traffico che la riguarda è di attraversamento.

Sviluppi precedenti

Il 20 settembre 2004 il Commissario straordinario ha firmato il decreto che dava il via libera all’avvio dei lavori per la realizzazione del Passante. Impregilo, società aggiudicataria, aveva a sua disposizione 1320 giorni per la consegnata dell’opera ultimata. In caso di ritardo è prevista una penale dello 0,5 per cento al giorno sull'importo dei lavori, mentre in caso di anticipo verrà erogato un premio dello 0,5 per mille sul medesimo importo.

Il 28 agosto 2004 è stato siglato a Mestre un protocollo d’intesa relativo alle opere complementari al Passante tra i rappresentanti della Regione Veneto, delle Province di Venezia e Treviso, della società Autostrada Venezia-Padova, di Veneto Strade e dei 13 Comuni interessati dal passaggio della nuova infrastruttura. L’accordo prevedeva la realizzazione di 44 km di opere complementari, di cui 21 di nuova costruzione, per un investimento di oltre 200 milioni di euro, dei quali 119 finanziati dalla Regione Veneto. Si tratta di interventi fortemente richiesti dagli enti locali, al fine di ridurre l’impatto sul territorio del nuovo asse autostradale e di migliorare la viabilità in entrata e in uscita dal Passante. Tra le opere previste rammentiamo: il by-pass dei centri di Martellago, Noale e Scorzè; la variante di Robegano alla Strada Provinciale Mestrina; il raccordo Vetrego-A4; la variante di Crea con lo svincolo di Borbiago; le opere di raccordo all’accesso di Quarto d’Altino; la variante di Campocroce di collegamento tra la A27 e la Strada Provinciale 64; il raccordo tra lo svincolo A4 di Oriago e la Romea.

Il 29 giugno 2005 la Giunta Regionale del Veneto aveva approvato l'elenco delle opere prioritarie complementari al Passante, peraltro già individuate nel Protocollo d'intesa sottoscritto tra i soggetti interessati nell'agosto 2004 e poc’anzi citato. Il provvedimento della Giunta è stato poi trasmesso al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti per l'erogazione dei fondi statali ad hoc. Per le opere complementari al Passante sono disponibili 106 milioni di euro, dei quali 81 milioni di fondi regionali e la quota rimanente di origine statale. Poiché le risorse necessarie per l'intero piano di opere complementari sono inferiori a quelle disponibili, la Giunta Regionale ha ritenuto opportuno concentrare gli sforzi su una serie di interventi prioritari, che rientrano nella cosiddetta fascia A.

 Tale categoria comprende:

· per il Comune di Marcon: collegamento alla Strada Provinciale n. 40 (400 mila euro), nuovi svincoli di Marcon nord e sud (rispettivamente 5 e 3,6 milioni di euro);

· per il Comune di Mira: collegamento Oriago-Strada Statale 11 (6 milioni di euro);

· per i Comuni di Mira e Pianiga: variante di Roncoduro (5,9 milioni di euro);

· per il Comune di Quarto d'Altino: collegamento Strada Provinciale 67 con il casello di Quarto ((1,8 milioni di euro), Circonvallazione Est (4,6 milioni di euro);

· per il Comune di Spinea: nuova Strada Provinciale 36 da Fossa a Rossignago (7,6 milioni di euro); collegamento Rossignago – Asseggiano (circa 5 milioni di euro);

· per il Comune di Salzano: variante di Salzano (3,6 milioni di euro), Circonvallazione Sud di Robegano (4,7 milioni di euro);

· per il Comune di Casale sul Sile: collegamento Strada Provinciale 63 – Strada Provinciale 67 (5 milioni di euro);

· per il Comune di Mogliano Veneto: by – pass Marocco (2 milioni di euro a carico della Provincia), Variante Nord Ovest (6 milioni di euro a carico della Provincia), Variante Est di Campocroce (in carico al concessionario del Passante, 2 milioni di euro), Variante Nord (7,5 milioni di euro);

· per il Comune di Preganziol: Variante di Sambughè (4 milioni e mezzo di euro), complanare di Preganziol (18 milioni di euro), Terraglio Est dal casello di Casale alla circonvallazione di Treviso con raccordi su Strada Regionale Feltrina e A27 (18 milioni di euro);

· per il Comune di Zero Branco: attraversamento di Zero Branco (7 milioni e mezzo di euro);

· per il Comune di Martellago: circonvallazione Sud Est (3,6 milioni di euro);

· per il Comune di Mirano: rotonda Porara (già realizzata);

· infine, per il Comune di Scorzè: collegamento a Nord di Scorzè con Strada Statale 515 (5 milioni di euro).

Tutte le altre opere complementari, inserite in fascia B, seppur accettate, debbono essere ancora definite sotto il profilo progettuale e rimane aperto il nodo del reperimento delle risorse utili per il loro finanziamento.

Un po’ di storia…

Le prime proposte alternative alla tangenziale di Mestre erano le cosiddette complanari, una soluzione similare a quella adottata per il nodo di Bologna, con la distinzione fra flussi di traffico a lunga percorrenza e flussi di area locale e metropolitana. Ma tale prospettiva fu archiviata essenzialmente per ragioni di carattere ambientale e urbanistico. Data al 1990 la prima proposta per un Passante autostradale fra Mira e Quarto d’Altino, il cui progetto preliminare venne redatto a cura della Regione Veneto solo nel 1997. Il seguente accordo quadro fra Stato e Regione sulle nuove infrastrutture faceva rientrare fra le priorità anche il Passante, la cui realizzazione e gestione veniva assegnata originariamente alle tre società autostradali competenti sui tronchi convergenti sul nodo di Mestre. In capo a una lunga controversia fra quanti ritenevano più efficace un by-pass in sotterranea e quanti invece propendevano per il Passante, inteso anche come gronda capace di riorganizzare il sistema viabilistico dell’area metropolitana veneziana, nell’agosto 2001 è stato sottoscritto un nuovo accordo fra Stato e Regione che assegna la priorità al Passante e, a seguire, prevedeva la necessità di costruire anche la galleria sotto alla linea dell’attuale tangenziale di Mestre. Ai concessionari Autostrade Spa, Autostrada Venezia-Padova e Autovie Venete fu ribadita la potestà di realizzare e gestire il nuovo asse. Le tre società furono chiamate a finanziare in quote paritetiche l’intervento, salvo un contributo di 133,2 milioni di euro assicurato dallo Stato per le opere viarie complementari. L’intervento rientrava tra quelli previsti e sostenuti dalla cosiddetta “legge obiettivo” (n. 443/2001), varata durante il secondo governo Berlusconi, con la quale - d’accordo con le Regioni interessate e previe  disposizioni del Cipe - le autorità centrali intendevano occuparsi della individuazione e realizzazione delle infrastrutture pubbliche e private e degli insediamenti strategici ritenuti di interesse nazionale.

 

 

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