Autostrada Brescia-Padova: piano finanziario
La natura dell’azionariato della società Autostrada Brescia-Padova (Serenissima) illumina i princìpi ispiratori della strategia da essa adottata. Gli enti pubblici che catalizzano gran parte del capitale – da segnalare, fra i soci privati, i gruppi bancari Unicredito (20,5%, che sta tuttavia procedendo alla vendita della propria quota), SanPaolo IMI Cardine Finanziaria(5,8%) e e Banco Popolare di Verona e Novara (2,8%) – hanno infatti deciso, quale scelta politica di fondo, di investire sistematicamente in nuove opere a servizio del territorio la consistente redditività aziendale. Non si tratta solo di opere a carattere strettamente autostradale, ma di interventi tendenti ad alleviare le gravi carenze infrastrutturali dell’area veneto-lombarda. Limitandoci a osservare il Piano finanziario concordato con l’Anas nel 1999 e in scadenza al 2024, emergono infatti gli investimenti dedicati alla Variante di Limena (44,3 milioni di euro), alla tangenziale Sud di Vicenza (94,2 milioni di euro), al completamento delle tangenziali Nord di Padova (35 milioni di euro per il terzo e ultimo lotto) e Est di Verona (21,8 milioni di euro).
Alla data della stipula, 15 aprile 1999, il Piano finanziario tuttora vigente implicava complessivamente investimenti per 1,299 miliardi di euro in nuove opere. Tale cifra, che va senza dubbio aggiornata in modo cospicuo, teneva conto in particolare delle risorse da dedicare alla realizzazione della cosiddetta Autostrada Pedemontana Veneta Est (raccordo fra A31 all’altezza di Thiene e A4 nei pressi di Montebello), al completamento dell’autostrada A31 Valdastico (fra la interconnessione con la A4 a Vicenza e la superstrada SS434 Transpolesana a Est di Badia Polesine), alla costruzione del raccordo fra A4 e Valtrompia (da Brescia a Lumezzane). Nel Piano finanziario 1999-2024 il braccio Est della Apv implicava una spesa di 279 milioni di euro, il tronco Sud della A31 ne richiedeva 340,7 e 270,6 la bretella per la Valtrompia. L'impegno di spesa per la realizzazione del prolungamento verso sud dell'A31 è nel frattempo salito a 998 milioni di euro. La crescita degli investimenti e l'inserimento di nuove opere nei propri programmi ha spinto giocoforza la società a negoziare un nuovo piano finanziario con l'Anas.
Va pure ricordato che la società Serenissima è partner di peso del network autostradale presente nel Nord Est d’Italia. Nel portafoglio partecipazioni figurano, fra le altre, Centropadane, AutoBrennero, Venezia-Padova, Autocamionabile della Cisa, Brebemi.
Agli inizi del mese di aprile 2006 la Provincia di Venezia ha aggiudicato provvisoriamente la propria quota nel pacchetto azionario della Brescia-Padova (pari al 3,4% del capitale complessivo) alla società Re. Consult Infrastrutture Srl. Gli altri soci hanno ora a propria disposizione un periodo di 125 giorni per esercitare il diritto di prelazione. L'offerta accolta dalla Provincia di Venezia è di 38 milioni e 46 mila euro, la stessa cifra alla quale era stata messa all'asta alcuni mesi or sono la quota in capo alla provincia lagunare. La partecipazione azionaria della Provincia di Venezia in Brescia-Padova è scesa in tal modo allo 0,1% del totale, in virtù della cessione già definita lo scorso anno di un ulteriore 1,4% della quota originaria.
Aggiornamenti
Il piano economico e finanziario ed il correlato schema di atto aggiuntivo approvati dal Consiglio di amministrazione dell'Anas prevedono il riconoscimento degli incrementi tariffari proposti dalla società solo per l'effettivo avanzamento dei piani di investimento. Gli incrementi tariffari legati agli investimenti potranno essere distribuiti lungo un arco temporale di 10 anni. Il piano finanziario prevede poi la rideterminazione della scadenza della concessione, al fine di consentire la realizzazione dell'Autostrada Valdastico per la tratta Nord-Sud, la rimodulazione del programma di investimenti e delle previsioni di traffico e lo slittamento del primo aumento tariffario al 1 gennaio 2007.
Il Consiglio di amministrazione dell'Anas ha pure approvato lo schema di convenzione regolante i rapporti con la Società Brescia-Padova per uno stralcio attuativo del raccordo autostradale della Val Trompia, lungo circa 30 km, che collega Ospitaletto e Brescia Ovest con Concesio e la Val Trompia.
Il raccordo rientra nell'ambito della proposta, presentata dalla Società delle Tangenziali Lombardo Venete Srl, per la realizzazione di un sistema viario parallelo all'attuale autostrada A4 Brescia-Padova, mediante la riqualificazione e il collegamento delle tangenziali delle città di Brescia, Verona, Vicenza e Padova. L'itinerario delle tangenziali, lungo in tutto 197 km, ha caratteristiche di tracciato autostradali, a doppia carreggiata, con tre per senso di marcia nei tratti urbani di Verona e Brescia. L'investimento complessivo è pari a 2971 milioni di euro, al netto degli oneri finanziari e dell'IVA. Il sistema delle tangenziali è inserito nel Piano Pluriennale della Viabilità 2003-2012 dell'Anas, che include interventi finalizzati al potenziamento degli assi infrastrutturali definiti strategici in sede comunitaria (Corridoio V Lisbona-Kiev e Corridoio I Berlino-Palermo).
Ultimi aggiornamenti
Lo scorso 16 giugno 2007 il Cipe ha approvato la nuova convenzione di Autostrada Brescia-Padova, seppur con alcune prescrizioni al riguardo della rimodulazione della concessione, della quantificazione dei costi finanziari e della coerenza fra la convenzione medesima e la delibera del 26 gennaio 2007 sulle tariffe autostradali.
La convenzione fissa la scadenza della concessione al 2026, mentre il piano finanziario ha durata fino al 2046. Gli investimenti previsti ammontano a 2,838 miliardi di euro.
Il neo presidente della società, Manuela Dal Lago, ha dichiarato che Brescia-Padova sta preparando il bando per la progettazione della Valdastico Nord, opera di cui si discute da oltre 30 anni e che è da tempo invocata dalle categorie economiche a fronte dell'insufficienza della rete infrastrutturale trentina. Secondo la Dal Lago, il bando per la progettazione dell'opera sarà pubblicato entro il prossimo autunno, applicando il metodo della condivisione con gli enti locali, discutendo cioè con gli amministratori delle aree interessate sia del tracciato che delle opere di mitigazione dell'impatto ambientale. La stesura del progetto preliminare richiederà 4 mesi circa, poi si andrà - secondo gli auspici della neo presidente - alla discussione del tracciato con gli enti locali, per poi procedere con la predisposizione del progetto definitivo e dello studio di impatto ambientale. Il nuovo piano finanziario di Brescia-Padova prevede un investimento dell'ordine di 1,36 miliardi di euro per la realizzazione dell'opera. Manuela Dal Lago ritiene che la realizzazione di questo asse sia indispensabile a fronte dell'inadeguatezza della A22 del Brennero, dell'intasamento dell'asse Valsugana e della lentezza con cui procedono i lavori per l'ammodernamento della ferrovia Verona-Monaco. Seppure i tempi siano difficile da prevedere, secondo la Dal Lago la Valdastico Nord potrebbe essere aperta al traffico nel 2016 e i cantieri aperti nel 2010. I lavori, pertanto, durerebbero 69 mesi.
La proposta della Del Lago ha suscitato l'immediata reazione del governatore Galan, il quale ritiene che prima di procedere a questo genere di proclami la Brescia-Padova dovrebbe procedere ad un consono confronto con la Provincia di Trento e il suo presidente Dellai. Secondo Galan, è più realistico pensare ad un ammodernamento della SS Valsugana a 4 corsie. In ogni caso, ha aggiunto il governatore, qualora la Brescia-Padova disponga dei finanziamenti necessari al completamento della A31, potrà procedere come meglio crede, a fronte dell'interesse del Veneto a disporre di una porta verso nord.
Il nuovo piano finanziario della Brescia-Padova prevede anche la realizzazione di un sistema di complanari che dovrebbe collegare le tangenziali di Brescia, Verona, Vicenza e Padova al fine di alleggerire i traffici lungo la A4, facendo convogliare sulle complanari il traffico di breve percorrenza. La presidente Dal Lago ha negato la possibilità di procedere alla realizzazione della quarta corsia lungo la A4, anche a ragione dell'assenza di spazio fisico necessario per la sua aggiunta. Il decongestionamento della A4 passa quindi attraverso l'implementazione di una rete che si fonda sulla Valdastico Sud, la Pedemontana veneta, la Nuova Romea e la Mantova-Chioggia. In particolare, la Pedemontana - collegata direttamente alla A31 - avrà la funzione di veicolare buona parte dei traffici diretti verso nord.
Tornando alle complanari alla A4, che dovrebbero connettersi con l'innesto del Passante di Mestre a Dolo, il primo agosto scadrà il termine per la gara e poi la Regione Veneto procederà all'identificazione del promotore.
E' oggetto di valutazione pure l'idea di procedere alla quotazione in Borsa della società. I soci pubblici sono pure interessati ed è ora necessario verificare la possibile redditività e appettibilità per i mercati finanziari.
| Tabelle_Brescia_Padova_2007.pdf | 26 K |


