Piano Finanziario
02/07/2007

L’aggiornamento al Piano finanziario vigente – l’atto aggiuntivo alla concessione è stato firmato con l’Anas nel settembre 2002 - chiama la società Autostrada Venezia-Padova a investire entro il 2008 in totale 369 milioni di euro. Il nuovo Piano finanziario, che arriverà a conclusione nel 2038 fermo restando però al 2009 il termine della concessione, prevede una serie di ipotesi di intervento tendenti a tamponare la situazione d’emergenza del nodo di Mestre. In attesa che sia inaugurato il Passante e tenendo conto delle quotidiane condizioni di paralisi della tangenziale mestrina, la società autostradale ha posto a bilancio un fondo di 50 milioni di euro per opere finalizzate essenzialmente a fluidificare la circolazione nell’area metropolitana veneziana e fra i poli urbani di Mestre e Padova. Un nuovo asse stradale è immaginato fra Dolo e Padova Est. Un ulteriore “scolmatore” rispetto alla direttrice autostradale consiste nella realizzazione di un collegamento fra la zona industriale di Padova e l’area portuale di Marghera. Quanto alla circolazione interna al nucleo di Mestre, il Piano della società autostradale ipotizza l’eliminazione degli incroci semaforici sulla tangenziale Est, nonché la messa a punto di spezzoni di nuovi collegamenti al di sotto dell’attuale tangenziale Ovest e il raddoppio del cavalcavia di San Giuliano. Da rilevare infine la previsione di una coppia di nuove strade, ai lati dell’attuale autostrada Padova-Venezia, da destinare a via di fuga e by-pass in caso di incidenti. Tale scelta progettuale va in parallelo alla messa a regime di un sistema di controllo telematico, attraverso un apparato di telecamere, lungo l’intero itinerario da Padova all’aeroporto Marco Polo.

 

Aggiornamenti

Il piano economico e finanziario approvato dal Consiglio di amministrazione dell'Anas prevede la realizzazione di importanti opere di inserimento ambientale relative all'attuale tangenziale di Mestre.

L'Anas non riconoscerà alla Società Venezia-Padova incrementi tariffari nel biennio 2007-2008 al fine di coprire i maggiori costi di manutenzione e gestione della tratta, stimati in circa 6 milioni di euro. Sarà invece la stessa Anas a corrispondere alla concessionaria tale cifra a titolo di subentro alla scadenza della concessione nel 2009.

Di recente, il Cipe ha confermato che la scadenza della concessione per la società Venezia-Padova rimane fissata al 2009, mentre il piano finanziario - che prevede investimenti dell'ordine di 55,57 milioni di euro - si protrae sino al 2015.

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