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Piano Finanziario
11/10/2004

Autostrade spa è il maggior operatore autostradale anche nel Nordest. La società privatizzata dall’Iri nel 2000, infatti, è concessionaria degli assi A13 Bologna-Padova, A27 Venezia-Belluno e A23 Udine-Tarvisio. Da tale storico posizionamento deriva anche l’impegnativo programma di investimenti previsto da Autostrade nel proprio piano finanziario al 2009 (ma il contratto di concessione Anas prevede la scadenza 2038). La società, in quanto concessionario di uno dei tronchi convergenti sul nodo di Mestre, è stata chiamata a contribuire a organizzare il by-pass del polo metropolitano veneziano. Ciò nonostante, il contributo necessario alla realizzazione del Passante non rientra più nei piani finanziari di Autostrade, dal momento che l'Anas ha deciso di accollarsi in prima persona il mutuo sottoscritto presso Infrastrutture Spa.  Una seconda compartecipazione già attivata attiene alla superstrada a pedaggio Pedemontana veneta (Spv). Autostrade, assieme a Autostrada Brescia-Padova, a Autovie Venete e a un gruppo di istituti bancari ha costituito la società promoter (Pedemontana Veneta Spa) per la Spv. Un terzo importante capitolo riguarda la costruzione dell’autostrada cosiddetta “Nuova Romea”, da Venezia a Ravenna.

Aggiornamenti

Lo scorso 5 aprile 2004, a Gorizia è stato siglato un importante Protocollo d'Intesa tra il Ministero delle Infrastrutture, da un lato, la Regione Veneto, la Regione Friuliu Venezia Giulia e l'ANAS SpA, dall'altro. Tale documento stabilisce l'intesa relativa al completamento autostradale della A27 Alemagna fino al raccordo con la A23 Udine-Carnia-Tarvisio. Quest'opera viene considerata strategica dal Governo italiano in quanto i due assi autostradali in questione, la A27 e la A23, configurano un sistema logistico ed infrastrutturale funzionale al Corridoio 5. Le autorità delle due Regioni interessate, inoltre, ritengono che il nuovo collegamento possa permettere di colmare, lameno in parte, l'attuale deficit infrastrutturale dell'area e attivare nuove prospettive di sviluppo economico.

Il medesimo Protocollo d'Intesa stabilisce di dare il via da subito alla predisposizione dello studio di fattibilità, in modo da individuare le diverse soluzioni disponibili sia per il tracciato che per le caratteristiche infrastrutturali dell'opera. Tale studio di fattibilità dovrebbe inoltre raccogliere gli studi e i progetti sino ad oggi elaborati nonchè approfondire tutte le questioni relative all'impatto ambientale dell'opera e al suo possibile impatto sul sistema trasportistico ed economico dell'area.

Le due Regioni, inoltre, dovranno coinvolgere in maniera opportuna tutti gli enti locali e le varie realtà istituzionali interessate dal progetto. Il coordinamento delle varie iniziative spetterà al Commissario per le Grandi Opere del Nord Est nominato dal Governo. Le modalità e le decisioni da assumere per l'avvio dello studio di fattibilità verranno fissate in un secondo tempo.

Infine, la Regione Veneto e la Regione Friuli Venezia Giulia, insieme all'ANAS, concordano sull'opportunità di avviare uno studio di fattibilità che verifichi la possibile estensione del nuovo collegamento fra A27 e A23 sino al tratto Sequals-Gemona, da realizzare mediante traforo in corrispondenza del Monte Rest.  

Download documenti
Tabelle_Autostrade_SpA_2007.pdf   34 K