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Piano Finanziario
25/10/2004

 

Il 6 maggio 2004 è stato firmato a Roma l'atto di proroga della concessione di gestione dell'autostrada A22 alla società Autostrada del Brennero. Il prolungamento della concessione è stato fissato in 8 anni e 4 mesi, con scadenza il 30 aprile 2014. L'atto è stato reso ufficiale da un decreto dei ministri dei Trasporti e dell'Economia, Lunardi e Tremonti, e trasmesso all'Unione Europea.

L'accordo raggiunto tra Anas e Autostrada del Brennero prevede la realizzazione di un nuovo piano finanziario sino al 2045 incentrato su un elenco di nuove opere e completamenti di altre già in corso per un valore complessivo di 960 milioni di euro. E' inoltre stabilità la rinuncia da parte di Autobrennero di tutti i contenziosi aperti presso il Tar, per un valore superiore ai 600 milioni di euro. Gli accantonamenti per il cosiddetto "Fondo Ferrovia", ovvero la partecipazione alla società ferroviaria che gestirà il tunnel del Brennero, proseguiranno fino al 2014 per un importo complessivo di 550 milioni di euro. Tale valore potrà essere rimborsato con l'aggiunta degli interessi calcolati sulla base dell'andamento dell'inflazione.

Il piano finanziario da qui al 2045 prevede sin d'ora che la società concessionaria della A22 dopo il 2014 dovrà versare allo Stato una somma, a fondo perduto, pari a 1,5 miliardi di euro da investire nelle infrastrutture ferroviarie lungo l'asse del Brennero.

Un'ulteriore condizione posta dall'Anas per il prolungamento della concessione è che Autobrennero condivida esplicitamente anche l'obbligo di costruire la terza corsia nel tratto compreso tra Modena e Verona e i nuovi svincoli di Laives e Pastrengo, così come previsto dalla normativa vigente e secondo la tempistica definita in sede di accordo bilaterale. Per quanto riguarda, invece, gli interventi relativi alla viabilità di collegamento per cui Autobrennero si è impegnata all'erogazione di specifici contributi, sarà in ogni caso necessario il raggiungimento di un accordo tra l'Anas e le province interessate.

La procedura di proroga della concessione ad Autobrennero è stata, tuttavia,  "stoppata" dalle autorità di Bruxelles. In virtù delle modalità con le quali il Governo italiano ha concluso l'intesa con la società autostradale, la Commissione Europea ha varato la procedura di messa in mora e di conseguenza congelato la proroga accordata fino al 30 aprile 2014. La motivazione che sta alla base di tale decisione non è ancora nota, ma ha già contribuito a creare apprensione non solo presso la dirigenza di Autobrennero, ma anche tra tutti i soggetti interessati alla realizzazione del tunnel di base del Brennero, del quale la società autostradale rappresenta uno dei finanziatori più importanti per la parte italiana.

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