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Potenziamento delle strutture ferroviarie del Veneto centrale
14/10/2004

Introduzione

Grazie agli interventi di potenziamento infrastrutturale e di ammodernamento tecnologico delle linee ferroviarie del Nord Est portati a termine negli ultimi anni (raddoppio della linea Udine-Tarvisio, varianti in galleria della linea Verona-Brennero, ripristino della linea Treviso-Portogruaro) e in corso di realizzazione (raddoppio della Verona-Bologna, quadruplicamento AC/AV della linea Padova-Mestre, Sistemi di Comando e di Controllo di Mestre e Verona, Sistema di Controllo della Marcia dei Treni), l’infrastruttura ferroviaria ha già ora – e avrà ancor più a breve – una residua capacità di tracce utilizzabile per sostenere lo sviluppo del traffico su ferro, anche di modalità innovative, quali l’autostrada viaggiante.

Questo consente di definire i grandi progetti di sviluppo dell’infrastruttura – a partire dalla relazione AC/AV da Venezia a Trieste – con relativa tranquillità, potendo ricercare più agevolmente soluzioni equilibrate e rispondenti alle esigenze di impatto ambientale.

Sarà possibile incrementare ulteriormente la potenzialità delle linee e dei nodi intervenendo in particolare sugli impianti tecnologici che presidiano la circolazione dei treni.

Per quanto riguarda i nodi, si interverrà soprattutto specializzando le linee per il traffico merci, in genere tangenziali ai grandi centri urbani, e per il traffico viaggiatori. Mentre i terminali merci saranno localizzati su aree più periferiche, i terminali viaggiatori saranno specializzati per il traffico a lungo percorso (Intercity ed Eurostar) e per il traffico metropolitano e regionale.

 

Fonte: RFI - Direzione Compartimentale Infrastruttura di Venezia