Autostrada Brescia-Padova A4 (Brescia-Verona-Vicenza-Padova)
La società Autostrada Brescia-Padova dichiara nel nome non solo il territorio attraversato ma in buona misura la stessa compagine azionaria e la natura della strategia perseguita. La società è stata costituita nel 1952 grazie a un’alleanza fra Comuni capoluogo, amministrazioni provinciali e Camere di commercio di Milano, Brescia, Verona, Vicenza, Padova, Venezia (ciascuna provincia detiene il 10,5% del capitale) e Bergamo (7%). L’obiettivo consisteva nella necessità di connettere lo spezzone autostradale Venezia-Padova alla direttrice Torino-Milano-Brescia, con un itinerario che assicurasse il passaggio dell’infrastruttura nei pressi di tutti i capoluoghi delle province attraversate. L’inaugurazione avvenne nel febbraio 1962, al termine di quattro anni e mezzo di lavori. Paradossalmente, un arco temporale assai più ampio richiese l’ampliamento dell’asse a tre corsie per ciascun senso di marcia, intervento concluso solo nei primi anni '90. Il potenziamento dell’infrastruttura non fece che ribadire il significato di spina dorsale assunto dalla A4, asse viario privilegiato per il territorio lombardo-veneto in una fase storica segnata dal successo di un modello economico caratterizzato da un tessuto produttivo assai articolato e da fitte relazioni internazionali (con i Paesi dell’area tedesca e della vicina Europa orientale). Accanto ai 146 chilometri della A4, alla fine degli anni ’80 la società ha avuto in concessione anche i 36 chilometri della direttrice A31 Vicenza-Piovene Rocchette. L’autostrada A31 “Valdastico”, aperta al traffico nel 1976, è in effetti un segmento dell’originario progetto, tendente a collegare Trento a Rovigo via Vicenza.
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