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Progetto China Mech

CHI
Il progetto China Mech è stato promosso dall’Associazione Industriali di Reggio Emilia, dal Club Meccatronica, dalla Confindustria dell’Emilia Romagna ed è stato cofinanziato dalla Regione Emilia Romagna, con il contributo del gruppo bancario Capitalia.

Hanno aderito 9 piccole e medie imprese (con meno di 250 dipendenti e non più di 50 milioni di euro di fatturato) e 7 imprese di dimensioni maggiori, tutte facenti parte dei settori meccanico avanzato e meccatronico: le reggiane Bell, Brevini Riduttori, Cobo Mt, Comer Industries, Corghi, Cormach, Eurosystems, Lombardini, Mobirolo, Rovatti&Figli, Teco, Vimi Fastners, Walvoil, le modenesi Officine meccaniche Eme e Omb, la parmense Rm Irrigazione.



DOVE
Il progetto ha previsto una missione commerciale a Shanghai, attualmente la città più popolosa della Cina con più di 17 milioni di abitanti, capitale economica e finanziaria cinese e sede di uno dei più trafficati porti al mondo. Shanghai è la principale destinazione degli investimenti diretti esteri che arrivano in Cina.



OBIETTIVO
Il progetto ha l’obiettivo di favorire gli scambi e le occasioni di business con la Cina delle imprese dell’Emilia Romagna operanti nel settore della meccanica avanzata e della meccatronica.

“China Mech” segue le linee strategiche di intervento del Ministero delle Attività produttive configurate nel piano triennale 2006-2008, che punta ad aumentare il grado di internazionalizzazione dell’economia italiana. Il piano identifica nell’aggregazione tra imprese lo strumento per consentire anche alle piccole aziende di diventare competitive sui mercati internazionali, superando i vincoli legati alle ridotte dimensioni.

Il progetto mira allo sviluppo di cooperazioni e partnership industriali tra le imprese coinvolte e alla ricerca di opportunità d’affari. Il tessuto industriale reggiano è composto in gran parte da piccole e medie imprese, molto orientate ad operare sui mercati internazionali. Le aziende di questi settori si caratterizzano per il costante impegno nella ricerca e per l’elevata capacità di innovazione, principale motore della competitività.

I campi in cui la meccanica reggiana è maggiormente specializzata sono: motori diesel; macchine per l’agricoltura; sistemi elettronici per automotive; componentistica meccanica; strumenti per la diagnostica; automazione industriale; attrezzature per parchi divertimento; elettrodomestici. Anche in Cina il settore manifatturiero è particolarmente sviluppato e competitivo anche nelle produzioni sofisticate.



COME
“China Mech” prevede una ricerca di mercato per fornire l’analisi e la conoscenza dei settori e dei mercati di riferimento considerati, una ricerca di possibili partner cinesi, una missione economica in Cina, attività promozionale del progetto attraverso una conferenza stampa presso il centro servizi della Regione Emilia Romagna a Shanghai con il coinvolgimento delle principali testate cinesi.

Dal punto di vista promozionale, “China Mech” identifica nel territorio e nell’unità della filiera elementi che favoriscono l’internazionalizzazione e punta a favorire l’aggregazione delle imprese emiliane per affrontare un processo articolato di internazionalizzazione.

La forma e la misura dei legami instaurati col mercato e con le società cinesi è stato poi lasciato all’autonoma iniziativa delle imprese partecipanti.



TEMPISTICA
Il progetto è nato in un quadro di crescita dell’interscambio commerciale tra Emilia Romagna e Cina. Globalmente, dal 1999 al 2004 l’export regionale verso la Cina è aumentato del 63,9%, ma nello stesso periodo l’import è cresciuto del 137,6%. Una dinamica che peraltro è confermata anche su scala nazionale. Mentre l’import risultava piuttosto diversificato, l’export in Cina è risultato composto quasi esclusivamente da prodotti del settore meccanico. Quest’ultimo ha in tal modo realizzato la performance migliore nel 2005, con un valore dell’export doppio rispetto al valore delle importazioni di prodotti cinesi nello stesso settore.

Nel 2005 sono state censite in Cina 103 imprese dell’Emilia Romagna, il 14,6% delle imprese italiane. La maggior parte di queste, 62, appartengono al settore manifatturiero. Si tratta del terzo valore su scala nazionale, dopo la Lombardia (281 presenze, 39,6%) e il Veneto (112, pari al 15,8% del totale nazionale). Per quanto riguarda il solo settore manifatturiero, le aziende emiliane che hanno investito in Cina sono 62 (15,8% del dato italiano), al terzo posto dopo la Lombardia, che ne conta 139 (35,4%), e il Veneto, secondo con 75 (19,1%) .

Tra la fine del 2004 e il 2005, 160 imprese dell’Emilia Romagna hanno partecipato a una serie di seminari e corsi di formazione ed approfondimento sul mercato cinese denominati “Doing business in China – Le regole del gioco” organizzati dalle associazioni confindustriali.

Tra il 10 e il 20 marzo 2006 si è tenuta la missione d’affari a Shanghai delle 16 imprese emiliane che hanno aderito al progetto.

Nel luglio 2007 la Comer Industries, una delle 7 grandi aziende di “China Mech”, ha organizzato una conferenza stampa a Shanghai, al Centro servizi dell’Emilia Romagna, in cui ha presentato il proprio piano di sviluppo in Cina. I rappresentanti Comer hanno altresì comunicato di avere aperto una filiale a Shanghai e di essere prossimi ad aprire uno stabilimento a Shaoxing.

Nell’autunno 2007 la Regione Emilia Romagna ha messo a disposizione finanziamenti al 50% per attività di promozione sui mercati esteri di imprese (un minimo di 6 pmi) della medesima filiera in forma aggregata. Il progetto “China Mech 2” presentato dagli Industriali di Reggio Emilia prevede l’approfondimento dei contatti già avviati con il precedente progetto e punta ad allargare l’opportunità di avvicinarsi al mercato cinese anche ad altre imprese.



RIFERIMENTO
Associazione Industriali di Reggio Emilia
Tel 0522/409711
Via Toschi 32 – 42100 – Reggio Emilia
Referente: Silvia Margaria
silvia.margaria@assindustria.re.it

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