OBIETTIVO
Il progetto prevede la realizzazione di un parco industriale nella Repubblica serba destinato alla delocalizzazione di piccole e medie imprese italiane.
La Serbia si presenta particolarmente favorevole ad un insediamento produttivo potendo offrire vantaggi sul piano dei costi di produzione, della qualità delle risorse umane, sul piano commerciale e fiscale.
CHI
I partner che fanno parte del progetto sono: Gruppo Eurofer: società specializzata in trasporto di merci su rotaia; Sinergy srl, società di consulenza strategica, nata da un’iniziativa di un gruppo di professionisti ed imprenditori del Nord Est; la municipalità di Kragujevac, Euroservice Consulting, società di consulenza e formazione per le imprese e gli enti pubblici;
Partner è poi il Governo italiano, attraverso l’Ice e le società finanziarie controllate dal Ministero per lo Sviluppo economico Simest e Finest.
DOVE
A Kragujevac, capoluogo del distretto di Sumadjia e quarta città della Serbia per dimensioni, con 211.000 abitanti.
Kragujevac è anche sede di un importante investimento estero della Fiat con il quale l'azienda torinese ha rilevato gli stabilimenti produttivi dell'industria automobilistica Zastava.
Il distretto verrà realizzato lungo la bretella di collegamento con l’autostrada Belgrado-Nis, parte integrante del Corridoio Europeo X, l’asse di collegamento paneuropeo che attraversa longitudinalmente la penisola balcanica collegandola all’Europa centrale.
COME
Le imprese che decideranno l’insediamento produttivo nel parco di Sumadjia potranno beneficiare di importanti vantaggi sul piano commerciale. Gli accordi di libero scambio siglati tra Serbia e Russia consentono alle società di diritto serbo di esportare sul mercato del gigante eurasiatiaco superando le barriere doganali in vigore per i commerci con gli altri paesi dell’Unione europea.
Rilevante è anche l’accordo denominato CEFTA (Central European Free Trade Agreement), firmato nel 2001, che si propone la graduale liberalizzazione dei rapporti economici tra i paesi del Sud-Est Europa.
Sul piano produttivo esistono poi fattori che rendono potenzialmente competitiva una delocalizzazione in Serbia: il costo della manodopera non è elevato (stipendi medi che vanno dai 200 ai 500 euro), soprattutto se rapportato con il buon livello generale della preparazione della forza lavoro. Inoltre, il prelievo fiscale è tra i più bassi d’Europa (tassazione sull’utile d’azienda fissato al 10%) ed è presente un quadro di garanzie normative sufficientemente efficienti.
Il 30 Aprile 2008, la casa automobilistica italiana Fiat ha acquisito l’impresa Zastava, famosa per la produzione delle automobili Yugo. Se l’evoluzione del mercato automobilistico lo consentirà, il progetto d’investimento potrebbe portare l’attività produttiva da 200mila vetture nel 2009 a 300mila unità nel 2011. La Fiat in Serbia ha fatto un investimento tra i 700 e gli 800 milioni, 300 dei quali sono stati messi a disposizione dal Governo serbo (68% Fiat e 30% lo Stato serbo). Nel 2009 gli stabilimenti sono stati utilizzati per la realizzazione del modello Punto Classic.
Conseguentemente, alcune imprese italiane dell’indotto auto, tra cui Magneti Marelli, hanno seguito la Fiat nel suo insediamento nel Paese balcanico. Ad essi sono poi seguiti imprenditori del settore tessile, dell’abbigliamento, delle calzature, dell’arredamento e del settore alimentare.
L’inserimento di imprese estere in Serbia è stato favorito dal Governo serbo che ha predisposto una serie d’incentivi, dagli sgravi fiscali alla possibilità di operare in zone franche.
A disposizione e a sostegno delle pmi italiane ci sono anche gli strumenti finanziari predisposti dal Ministero dello Sviluppo economico. Finest spa e Simest spa, le due finanziarie del Ministero stesso che lavorano a sostegno dell’internazionalizzazione, possono agire in qualità di partner per aprire joint venture all’estero, attraverso una partecipazione che può arrivare fino al 49% del capitale iniziale.
Finest ha inoltre creato un cosiddetto “Fondo per i Balcani”, un fondo rotativo finalizzato a sostenere gli investimenti delle piccole medie imprese italiane.
Il Gruppo Eurofer è presente in Serbia con una propria rete (Eurofer d.o.o a Belgrado). Attualmente gestisce l’Interporto di Cervignano (UD), dal quale è previsto un collegamento trisettimanale con la Serbia.
Il Parco industriale di Sumadjia dovrebbe constare di un primo lotto di 109.400 mq di area fabbricabile, che sarà suddiviso in:
· 45.000 mq di capannoni destinati a attività industriali e logistiche;
· 10.000 mq di fabbricato per servizi amministrativi, doganali, formativi, mense, residence alberghiero, ristoranti, servizi di sicurezza, show-room, su quattro piani da 2.500 mq ognuno;
· 20.000 mq per piazzali movimentazione merci e parcheggi;
· 7.000 mq circa di verde attrezzato.
Sono inoltre previsti servizi per la gestione del distretto e dei servizi erogati:
· selezione del personale (indicazioni da parte delle aziende);
· formazione, anche della lingua italiana, avverrà contemporaneamente alla costruzione e in seguito alla selezione;
· realizzazione di una mensa che sarà destinata a tutto il distretto, al personale delle società di trasporto ed alla clientela;
· i servizi amministrativi informatizzati;
· assistenza all’export;
· sicurezza e manutenzioni.
TEMPISTICA
Secondo quanto riferito dalla Società titolare del nuovo Parco Industriale:
- Novembre 2006: consegna del Piano d’investimento alla Municipalità per l’area di concessione;
- Luglio 2007: costituita la società di diritto serbo che gestisce il Parco industriale S.I.L.P. d.o.o. con conseguente conferimento dell’area della proprietà;
- Novembre 2007: redatto il progetto esecutivo;
- Marzo 2008: Autorizzazioni ad edificare;
- Giugno 2008: Inizio dei lavori;
- Agosto 2009: Fine dei lavori.
- Settembre 2009: Missione economica italiana, guidata dal Vice ministro dello sviluppo economico, accompagnato da ANCE, CONFAPI e un centinaio di imprese italiane.
- 13 Novembre 2009: Vertice intergovernativo Italia-Serbia.
RIFERIMENTO
SILP d.o.o. - Šumadija Industrial & Logistic Park
Trg slobode 3/208
34000 Kragujevac, Srbija
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