Principali dati socio-economici (stima EIU 2006)
Superficie: 48.800 kmq
Popolazione: 5,4 milioni
Forma di governo: Repubblica parlamentare
Prodotto interno lordo: 99,19 mld di dollari (stima 2006)
Tasso crescita reale: 8,3%
PIL pro capite: 18.200 $ (stima 2006)
Ripartizione del PIL per settori: agricoltura 3,8 %, industria 31,4 %, servizi 55,9 % (stima 2006)
Tasso di inflazione: 4,4% (stima 2006)
Tasso di disoccupazione: 10,2% (stima 2006)
Debito estero: 31,5 miliardi di dollari
Principali partner commerciali:
-in relazione alle importazioni, Germania 23,6%, Repubblica Ceca 18,2%, Russia 11%, Austria Ungheria 6%, 5,5%, Polonia 4m9%, Italia (4,4%) (Cia, 2005)
-in relazione alle esportazioni: Germania 23,7%, Repubblica Ceca 14,1%, Italia 6,5%, Polonia 6,2%, Ungheria 5,8, Francia (4,3%), Paesi Bassi (4,2%) %
Dotazione infrastrutturale:
- ferrovie: 3.662 km
- strade: 42.993 km, compresi 316 km di autostrade
- vie fluviali interne: 172 km, tutte facenti capo al corso del Danubio
- pipelines: 6.769 km di gasdotti, 416 km di oleodotti
- porto e aeroporto principale: Bratislava.
Profilo economico generale
la Slovacchia ha ormai concluso la fase di transizione dall’economia pianificata di stato al libero mercato. Il governo Dzurinda ha ottenuto notevoli progressi durante il periodo 2001-2004 nella stabilizzazione macroeconomica del paese e nel campo delle riforme strutturali. Le privatizzazioni più importanti sono state pressoché ultimate e il settore bancario è ormai quasi completamente in mano a gruppi esteri Il governo ha contribuito all’impennata degli investimenti stranieri con politiche economiche favorevoli come la liberalizzazione del mercato del lavoro e l’imposizione di un’aliquota unica (flat tax) al 19%. L’afflusso di investimenti è stato tuttavia indotto anche dal consolidamento del settore privato, dall’elevato grado di scolarizzazione della popolazione, nonché dal buon livello di specializzazione della manodopera. Particolarmente sostenuti sono stati gli investimenti stranieri nel settore automobilistico. I successi economici sono inoltre dovuti alla positiva dinamica della domanda interna, favorita dal miglioramento del mercato del lavoro e dall’espansione del credito, come pure al progressivo aumento delle esportazioni. Negli anni che vanno dal 2001 al 2005 la crescita economica slovacca ha in tal modo superato le aspettative, registrando ottimi trend in un periodo di generale stagnazione a livello europeo. La disoccupazione rimane ancora il tallone d’Achille dell’economia per quanto, anche in questo campo, la situazione sia migliorata, passando dall’insostenibile 18% del biennio 2003-2004 al 10%. nel 2006. La Slovacchia fa parte dell’Unione europea dal 1 maggio 2004 e si prevede l’adozione della moneta unica nel 2009. Cruciale per raggiungere tale traguardo sarà l’ulteriore abbassamento del tasso di inflazione.



