» Home » Osservatorio Infrastrutture » Strade » Progetti » Valdastico Sud
Valdastico Sud
03/07/2007

Analisi 

L’autostrada A31 Valdastico nella sua originaria concezione avrebbe dovuto collegare Trento a Rovigo, passando per Vicenza. L’ideazione di quest’asta data agli anni ’60, ma per un trentennio e più la concreta traduzione del progetto è stata limitata al solo tratto Vicenza-Piovene Rocchette (36 chilometri). I tentativi di proseguire con i cantieri verso Nord hanno incontrato l’opposizione delle amministrazioni locali al governo del Trentino. Non minori ostacoli hanno di fatto impedito l’attuazione anche del tronco Sud, da Vicenza verso Rovigo. A frenare la realizzazione dell’infrastruttura, quanto al segmento Sud, è stata essenzialmente un iter di autorizzazione quanto mai complesso e defatigante. Ma il progetto definitivo è stato infine approvato dal consiglio dei ministri nel dicembre 2002 e quindi, salvo ricorsi alla magistratura amministrativa, dovrebbero avvicinarsi i tempi dei cantieri. Una forte azione di freno viene esercitata dalle associazioni ambientaliste e culturali, che rilevano come l’area interessata dalla nuova autostrada presenti numerose emergenze di carattere paesaggistico e architettonico (fra cui decine di ville patrizie).

Il 13 maggio 2004 l'Anas ha dato il proprio via libera al completamento della Valdastico verso sud. L'opera avrà un costo complessivo pari a 965 milioni di euro, inseriti nel piano finanziario della società Autostrada Brescia-Padova. Il nuovo asse permetterà di collegare l'autostrada A4 Brescia-Padova con la SS434 Transpolesana, che unisce Rovigo e Verona. La Valdastico sud si svilupperà per complessivi 54 km, di cui 44,7 in superficie, 5 in galleria e trincea e 4,2 su ponti e viadotti. Il nuovo asse avrà caratteristiche di autostrada a pedaggio, con sei caselli ed una barriera terminale all'altezza di Badia Polesine.

Il 20 dicembre 2004 il consiglio di amministrazione dell'Anas ha approvato i progetti esecutivi relativi ai lotti 9, 12 e 14 della Valdastico Sud per un ammontare di 213 milioni di euro. Il 12 febbraio 2005 il Presidente della Giunta Regionale Giancarlo Galan e il Ministro delle Infrastrutture Pietro Lunardi hanno inaugurato i cantieri dell'opera.

L'avvio dei lavori è stato contrastato da un ricorso presentato al Tar del Veneto da alcuni privati, dalle associazioni Italia Nostra e WWF, dal Comitato intercomunale contro la realizzazione della Valdastico Sud e dalla Fondazione inglese "The Landmark Trust", di cui è presidente onorario il principe Carlo d'Inghilterra. Il ricorso contesta le procedure secondo cui è stata condotta la Valutazione di impatto ambientale (VIA) e di approvazione del progetto, che andrebbe a deturpare il paesaggio dei Colli Berici, a cancellare circa 900 aziende agricole e a danneggiare il patrimonio artistico costituito da 9 ville venete poste lungo il tracciato. Il Tar del Veneto ha accolto tale ricorso il 31 maggio 2005, contrastando così l'opinione da sempre sostenuta dalla Regione Veneto, secondo la quale la Valdastico Sud rappresenta un'infrastruttura indispensabile per accelerare la trasformazione già in corso della struttura economica e produttiva dell'area.

A favore della ripresa dei lavori è stata lanciata una petizione popolare, promossa dall'amministrazione provinciale di Vicenza, da 12 comuni dell'area berica e dalle principali categorie economiche e sindacali vicentine. Una pubblica manifestazione a sostegno della Valdastico Sud si è svolta pure a Canta, in provincia di Rovigo.

La decisione del Tar del Veneto è stata ribaltata alla fine del mese di agosto 2005 dal Consiglio di Stato, che ha accolto la richiesta dei soggetti ricorrenti (Regione Veneto, Autostrada Brescia Padova e Provincia di Vicenza) contro la sospensione dei lavori decretata tre mesi prima.

Nonostante il ritardo sin qui accumulato, la Valdastico sud dovrebbe essere aperta al traffico, secondo le previsioni della società concessionaria, per la fine del 2010, a seguito di un investimento complessivo del valore di 998 milioni di euro.

Aggiornamenti

I lavori per la realizzazione della Valdastico Sud hanno preso il via il 6 aprile 2005. La loro ultimazione è attesa per la fine del 2010. Sono in corso le procedure di esproprio, l'appalto e l'esecuzione di alcuni lotti. Ad oggi, sono aperti i seguenti cantieri:

- lotto 1: nodo di interconnessione e viadotto di scavalcamento della A4; è già stato eseguito lo scavalco dell'autostrada A4 mentre è in corso l'assemblaggio dell'impalcato metallico. I lavori dovrebbero concludersi a fine 2007;

- lotto 2: dal viadotto di Torri di Quartesolo fino al casello di Longare; iniziato nel 2006, sono in corso i lavori per la realizzazione delle strade di servizio e degli attraversamenti;

- lotto 9: dal km 30 al km 36,8, nella zona di Saletto (PD); iniziato nel 2006 sono in corso i lavori per la realizzazione del corpo autostradale, delle strade di servizio e degli attraversamenti;

- lotto 12: ponte sul fiume Adige, iniziato nel 2006 sono in corso i lavori di fondazione;

- lotto 14, dal km 50 al 54, ultimo lotto in direzione Badia Polesine; iniziato nel 2006, è in corso la realizzazione del corpo autostradale e delle strade di servizio;

- lotto 15: gruppo di cavalcavia zona vicentina; iniziati a fine 2006;

- lotto 16: gruppo cavalcavia zona padovana; iniziati nel 2006;

- lotto 17: gruppo cavalcavia zona rodigina; iniziati nel 2006.

 

Principali caratteristiche tecniche

 

Comuni interessati: Torri di Quartesolo, Longare, Montegalda, Montegaldella, Castegnero, Nanto, Mossano, Barbarano, Albettone, Agugliaro, Noventa, Poiana Maggiore (provincia di Vicenza), Rovolon, Ospedaletto, Saletto, Santa Margherita, Megliadino San Fidenzio, Megliadino San Vitale, Piacenza d’Adige, Montagnana (provincia di Padova), Badia Polesine, Lendinara, Canda (provincia di Rovigo)

Lunghezza del percorso: 53,9 chilometri, dalla interconnessione con la A4 Milano-Venezia (nei pressi di Torri di Quartesolo) alla interconnessione con la superstrada Transpolesana SS 434 (nei pressi di Badia Polesine)

Caselli previsti: numero 6 (più una barriera di esazione a Badia)

Ponti e viadotti principali: numero 11 per 3.648 metri in totale (fra cui il ponte strallato, lungo 580 metri, sul fiume Adige)

Gallerie artificiali: numero 3 per 632 metri in totale

Sezione tipo: 2 corsie (3,75 metri ciascuna) per ogni senso di marcia, più corsia di emergenza (3 metri) e spartitraffico centrale. La larghezza della piattaforma stradale risulta pertanto di 27 metri

Raccordi: sviluppo strada statale, provinciale e comunale 16,1 chilometri; sviluppo strade poderali 27,6 chilometri