» Home » Osservatorio Infrastrutture » Ferrovie » Veneto » Verona-Bologna
Verona-Bologna
11/01/2005

Tratta

Verona-Bologna

Gestore

RFI

Lunghezza

114 km

Inizio

Stazione di Verona Porta Nuova

Termine

Stazione di Bologna Centrale

Caratteristiche
(fonte RFI)

  • Capacità: a binario unico fatta eccezione per il tratto Verona Porta Nuova-Nogara (30 km) e Tavernelle-Bologna (12 km)
  • Sistema di trazione: elettrificato
  • Sagome veicoli: P/C45
  • Portata: Verona-Nogara D4 (22,5 tonnellate per asse), Nogara-Bologna C3(L) (20 tonnellate per asse con limitazioni)

Tasso di utilizzo
(fonte RFI)

Media Giornaliera 2002

Potenzialità 2002

Verona-Bologna 61 (passeggeri 15, regionali 28, merci 18

Venezia-Bologna 80

Interventi in corso

La società RFI ha già appaltato i lavori per il completamento del raddoppio dei restanti 72 km entro il 2008. L'investimento complessivo previsto ammonta a 846 milioni di euro.

Interventi in programma

Il raddoppio della linea proseguirà secondo le seguenti scadenze:

- Tavernelle-San Giovanni: novembre 2005;

- San Giovanni-Crevalcore: ottobre 2006;

- Crevalcore-San Felice sul Panaro: maggio 2007;

- San Felice sul Panaro-Poggio Rusco: giugno 2008;

- Poggio Rusco-Nogara: dicembre 2008.

Entro il 2006 verrà completata l'attivazione lungo tutta la linea del Sistema di Controllo di Marcia del Treno (SCMT), un sistema di supervisione della marcia del treno che interviene ogni volta che il macchinista non rispetta le indicazioni di marcia. Si tratta di un meccanismo di sicurezza utile a prevenire il ripetersi di incidenti analoghi a quello verificatosi all'altezza di Crevalcore lo scorso 7 gennaio 2005.

Considerazioni

Fin dalla sua realizzazione alla fine degli anni ’30, la costruzione di questa linea a binario unico ha rappresentato una forte limitazione nel collegamento tra la Germania e il Nord Europa e l’Italia centromeridionale: allo stato attuale la Verona-Bologna è l’unica tratta a binario unico sull’intero asse tra la Danimarca e la Calabria. Queste considerazioni hanno spinto le FS ad inserire il raddoppio della Verona-Bologna tra le priorità in tutti i propri piani di investimento, con finanziamenti peraltro inadeguati che devono far riflettere sui limiti di quelle scelte “a pioggia”. I lavori attualmente in corso e quelli in programma sono stati decisi col Piano Integrativo a cavallo degli anni ’80, ma stanno procedendo con inaccettabile lentezza. Ora dette opere sono state inserite nella “legge obiettivo” e andrà verificato se da questa scelta potrà discendere l’auspicata accelerazione del completamento dell’opera.