Lavoro e organizzazione nella 4° Rivoluzione Industriale

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Nel suo articolo il prof. Federico Butera si interroga sulle conseguenze della Quarta Rivoluzione Industriale sul mondo del Lavoro.

Un argomento caldo, di cui parla anche Daniele Marini nel suo nuovo libro “Fuori Classe. Dal movimento operaio ai lavoratori imprenditivi della Quarta Rivoluzione Industriale”, di cui abbiamo parlato recentemente.

I pessimisti prevedono la perdita di competitività di intere nazioni, la drammatica scomparsa di numerose aziende, la sostituzione di un gran numero di posti di lavoro con la tecnologia. Gli ottimisti credono che le tecnologie digitali potranno forse distruggere le attuali forme di città, di business e di lavoro, ma ne costituiranno altre migliori, come nelle precedenti rivoluzioni industriali.

Il libro del prof. Marini si occupa di catturare e indagare le rappresentazioni del lavoro, il livello di partecipazione e di identificazione con le imprese dei lavoratori, le  loro idee sulla giustizia sociale e sulla la propensione alla flessibilità,

Diversamente, il saggio di Butera propone di affrontare l’argomento della Quarta Rivoluzione industriale secondo un approccio innovativo: dagli effetti della tecnologia alla nuova progettazione integrato di tecnologia, organizzazione e sviluppo del personale.

Le nuove tecnologie possono certamente sconvolgere lo stato corrente delle cose, ma solo questa progettazione configurerà nuove città, nuove aziende, nuove organizzazioni, nuove società e soprattutto la qualità e la quantità del lavoro.

L’articolo propone delle azioni che si basano su tre punti chiave:

a) Politiche industriali pubbliche e private che possono influenzare le variabili per la crescita;

b) Progetti esemplari di nuovi sistemi socio-tecnici che ottimizzano congiuntamente prosperità economica, sostenibilità e qualità della vita lavorativa;

c) Metodologie partecipative dove diversi attori collettivi progettano e implementano insieme (e con la partecipazione delle persone) sistemi complessi a vari livelli sulla base di parametri concordati .

Analisi e proposte operative dunque. Perché oltre alle retoriche e alle polemiche, la 4° Rivoluzione Industriale sta già producendo i suoi effetti e i suoi mutamenti. E il mondo del lavoro e quello della politica devono essere in grado di capire questi mutamenti, ma anche di agire su di essi. Per non esserne sopraffatti e per poterne trarre il massimo vantaggio.

Per approfondimenti, QUI l’intero articolo del prof. Butera.

 

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