Eurostat spiega la Circular Economy

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Circular Economy, Economia Circolare, Linear Economy… Di cosa si tratta?

I media parlano sempre più spesso di Circular Economy, ed Eurostat ha creato un nuovo strumento che ci aiuta a capire questo nuovo fenomeno.

La Circular Economy, o Economia Circolare è il termine impiegato per identificare tutte quelle pratiche di riuso, riciclo, condivisione e rigenerazione che aiutano ad allungare il ciclo di vita dei prodotti. Nella pratica, si tratta di far sì che i materiali che compongono un bene, anche al termine dell’utilizzo di questo, vengano mantenuti nell’economia il più a lungo possibile. Questo rovescia la logica della Linear Economy per cui  un prodotto, alla fine del suo ciclo di vita, è destinato a diventare soltanto un rifiuto.

Il concetto alla base dell’Economia Circolare, quindi è che meno prodotti vengono gettati, meglio è per l’ambiente.

 

Lo strumento dell’Eurostat, con una serie di info grafiche, spiega vari elementi dell’Economia Circolare. Da quali sono le fasi del fenomeno ai nuovi flussi che si creano rispetto all’uso materie prime,

o, ancora, quali sono le nuove opportunità economiche generate.

Settori economici quali l’industria, l’edilizia o i servizi, nonché le stesse famiglie, dovrebbero ridurre la quantità di rifiuti che generano. I grafici del sito mostrano come l’Italia, con una produzione pro capite di rifiuti urbani di 495 kg all’anno, sia fra i paesi che dovrebbero impegnarsi in tal senso.

A lungo termine, ciò potrebbe contribuire benefici sempre maggiori, quali una maggiore autosufficienza rispetto a parte delle materie prime attualmente impiegate nei processi di produzione.

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