Nord Est 2015

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Il Nord Est alla prova della discontinuità

di Stefano Micelli e Silvia Oliva (a cura di): Bruno Anastasia, Marco Bettiol, Massimiano Bucchi, Maria Chiarvesio, Giancarlo Corò, Fabio D’Agnano, Riccardo Dalla Torre, Cesare De Michelis, Luca De Pietro, Eleonora di Maria, Vladi Finotto, Ruggero Frezza, Davide Girardi, Paolo Gubitta, Michele Lanzingher, Antonio Maconi, Fabio Marzella, Stefano Micelli, Silvia Oliva, Paolo Possamai, Fabio Renzi, Roberto Santolamazza, Domenico Sturabotti, Gianluca Toschi, Alessandro Vardanega.

Il Nord Est alla prova della discontinuità. La crisi ha profondamente modificato il sistema produttivo di queste regioni, amplificando dinamiche già avviate prima del 2008. Il manifatturiero tradizionale così come il comparto delle costruzioni hanno conosciuto in questi anni una profonda riduzione delle imprese e degli occupati. Per la prima volta dopo vent’anni, il Nord Est non conosce la piena occupazione e fatica a mantenere la sua attrattività. Nonostante le criticità emerse in questi anni, l’evoluzione dello scenario economico internazionale suggerisce ottimismo. Le potenzialità di una nuova manifattura sempre più digitale e intelligente spingono Europa e Stati Uniti a investire in modo nuovo in attività a lungo considerate obsolete. Questo rinnovato contesto economico e tecnologico offre alle regioni del Nord Est la possibilità di candidarsi come apripista per una nuova stagione di innovazione e di elaborazione sociale e culturale. Il rilancio del capitale umano, una più compiuta relazione tra cultura e manifattura e un ecosistema regionale dell’innovazione sono gli ingredienti che il rapporto mette in evidenza per una nuova stagione di crescita e di proiezione internazionale.

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